Aipp e la tripla valenza della difesa sostenibile

gestione ottimale agrofarmaci
Gestione ottimale di agrofarmaci.
La necessità di dare valore al contributo dei consulenti fitosanitari.

Sostenibilità. È la parola chiave per lo sviluppo dell’agricoltura. La Dir. Ue 128/2009 ha tracciato la strada, individuando nella produzione integrata (Ipm, integrated pest management) e nel biologico gli strumenti per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. L’Italia applica queste indicazioni attraverso il Pan, Piano d’azione nazionale sugli usi sostenibili. Aipp (Associazione Italiana per la Protezione delle Piante) ha rinnovato gli organi direttivi nel 2017, con la nomina a presidente di Vittorio Rossi, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Un nuovo corso che riparte proprio dal tema della sostenibilità.


Vittorio Rossi

Qual è il contributo della protezione delle piante alla sostenibilità dei sistemi agricoli?
Riguarda sia gli aspetti economici, che ambientali e sociali – risponde Rossi –. È chiaro infatti come la protezione delle piante abbia un ruolo fondamentale per la sostenibilità economica delle aziende agricole: al proposito sono disponibili molti dati, anche a livello globale. Il controllo degli organismi dannosi aumenta le rese e la loro stabilità, migliora la qualità dei prodotti, la redditività e la competitività delle imprese agricole.

Economia, ambiente, società

E gli altri aspetti: l’ambiente, la salute, la società?
Il ruolo della difesa delle colture riguardo alla sostenibilità sociale va sicuramente approfondito. Nel contesto della protezione delle piante è stato acquisito un corpo di conoscenze sugli aspetti riguardanti la salute di operatori agricoli, delle comunità rurali e dei consumatori (per la presenza di residui di prodotti fitosanitari), ma non altrettanto si può dire per quanto concerne gli altri aspetti. È indubbio, per esempio, che tutto quanto ruoti attorno alla protezione delle piante abbia sviluppi positivi sull’occupazione, sia a livello agricolo sia nei settori della produzione dei mezzi tecnici e dei servizi. Per quanto concerne la salute, inoltre, non è da sottovalutare il ruolo della difesa per il contenimento delle problematiche concernenti le micotossine. Un discorso analogo può essere fatto per la sostenibilità ambientale; se da un lato sono noti gli aspetti di criticità, dall’altro non esiste una conoscenza sufficientemente approfondita sui vantaggi della difesa per quanto riguarda la fornitura di servizi ecosistemici.

Qual è il ruolo di Aipp in tutto questo?
Aipp intende farsi promotrice di un’attenta analisi e valutazione dei dati ed elementi di forza e debolezza che caratterizzano il contesto economico, sociale e ambientale della protezione delle piante, allo scopo di valorizzarne il contributo alla sostenibilità globale dei sistemi agricoli.

La forza dell’interdisciplinarietà

Su quali punti di forza farete leva?
Innanzitutto sulla nostra vocazione multisettoriale. Le altre società scientifiche hanno infatti un carattere monodisciplinare, con associati provenienti, in prevalenza, dal mondo accademico e della ricerca.
Cito, al proposito, Sipav (la società dei patologi vegetali), Sei-Sea (la società degli entomologi agrari), Sirfi (la società di chi si occupa di flora infestante) e Sin (la società di nematologia). Gli associati di Aipp operano invece, oltre che nelle Università e nei centri di ricerca, nei servizi fitosanitari, nei centri di saggio, nelle aziende che producono mezzi tecnici o forniscono servizi legati alla protezione delle piante, nell’assistenza di campo. Una multisettorialità dove sono rappresentati anche tecnici e professionisti, inclusi i “consulenti fitosanitari”, una nuova figura professionale che ha un ruolo chiave proprio in chiave sostenibilità, istituita ai sensi del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei pesticidi. Il confronto tra tutte queste voci e queste esperienze consente di vedere i cambiamenti in atto da diverse angolazioni. E di calibrare meglio il nostro contributo in favore dell’agricoltura italiana.

Con così tante diverse professionalità, è possibile un’azione coordinata?
Certamente sì, perché siamo un’associazione interdisciplinare: gli associati si occupano di protezione delle piante a 360°, dalla diagnosi alla decisione fitoiatrica, dallo sviluppo alla conoscenza dei mezzi tecnici fino alla loro applicazione.
Un ambiente in cui le diverse discipline si “contaminano” per una visione più moderna e per dare ai problemi della difesa un approccio di sistema. In questa vocazione, abbiamo molti punti di contatto con le Giornate Fitopatologiche (Gf), storica istituzione che con il suo appuntamento biennale rappresenta il momento d’incontro più importante per l’intero mondo della fitopatologia italiana. Per questo motivo Aipp e Gf hanno definito un accordo di partenariato finalizzato a dare maggiore impulso al settore della protezione delle piante.

Le sinergie con Gf

Con quali azioni comuni?
Un primo esempio è stata l’organizzazione del convegno sul contributo degli approcci modellistici all’attuazione della Dir.128, tenuto a Brescia a metà dicembre, in cui Aipp e Gf hanno affiancato Grimpp (gruppo di ricerca italiano per la modellistica). Aipp, inoltre, affiancherà Gf nell’organizzazione delle Giornate fitopatologiche che si svolgeranno a Chianciano Terme dal 6 al 9 marzo 2018.
Si tratta di un evento centrale per il settore, durante il quale, per quattro giorni, gli operatori del settore condividono le loro esperienze e si confrontano sui temi di maggiore attualità.

E le altre iniziative?
Aipp ha predisposto, a inizio 2017, un piano strategico triennale per rafforzare il ruolo di think-tank, ossia di gruppo indipendente di esperti impegnato nell’analisi e soluzione dei problemi complessi che la protezione delle piante è chiamata ad affrontare in un ambito dinamico come quello della moderna agricoltura. L’individuazione delle tematiche di approfondimento e la creazione di opportunità di confronto sono due aspetti rilevanti del piano strategico.
Ciò ha portato ad esempio a realizzare, in stretta collaborazione con i Servizi Fitosanitari regionali un ciclo d’incontri aventi come tema il “bilancio fitosanitario” (vedi riquadro). Aipp, inoltre, ha recentemente realizzato un’indagine tra gli associati per conoscere e cercare di rispondere alle loro esigenze in tema d’informazione, formazione, confronto tecnico. Ma anche per raccogliere la loro disponibilità a collaborare all’obiettivo di valorizzare la nuova figura professionale del “consulente fitosanitario”, la quale avrà, in Europa, un ruolo sempre più centrale per la gestione sostenibile della difesa fitosanitaria.

Fig. 1 Aspetti di sostenibilità economica, ambientale e sociale legati alla protezione delle colture

GLI OBIETTIVI DI AIPP

Aipp è una società scientifica nata nel 1992 dalla confluenza in un sodalizio comune della Società Italiana di Fitoiatria (Sif) e dell’Associazione Fitopatologica Italiana (Afi). Il suo scopo è quello di promuovere e diffondere la conoscenza e il progresso dei metodi e dei mezzi per la protezione delle piante e delle derrate da avversi fattori abiotici, contaminazioni ambientali e da tecniche agronomiche, biotecnologiche e fitoiatriche inadeguate.
Un obiettivo raggiunto attraverso iniziative che mirano a: dare un contributo alla ricerca, all’insegnamento e alla formazione nel settore fitoiatrico; favorire lo sviluppo d’iniziative e contatti tra organismi e persone che si occupano dei problemi fitosanitari;curare incontri, convegni e pubblicazioni nel settore della protezione delle piante. La necessità di dare valore al contributo dei consulenti fitosanitari

Agrumi, vite, pero: i bilanci fitosanitari

La condivisione delle esperienze è fonte di conoscenza. Aipp organizza incontri itineranti denominati Bilanci fitosanitari per mettere a confronto le conoscenze maturate nell’applicazione di strategie di difesa nei diversi areali di coltivazione. Il programma di queste giornate è comune: l’andamento epidemiologico, le strategie di difesa adottate e le criticità riscontrate descritti dagli enti che gestiscono i programmi di difesa integrata nelle diverse Regioni. La discussione e gli approfondimenti sono coordinati da esperti della comunità scientifica. I prossimi appuntamenti riguardano la coltura del pero (13 febbraio, Palazzo della Regione a Bologna); la vite al Nord (25 gennaio, Palazzo della Regione a Milano); gli agrumi (20 febbraio, Castello di Corigliano Calabro con il patrocinio della Regione Calabria e la collaborazione di Arptra).

Terra e Vita collabora a quest’ultimo appuntamento dove, oltre al bilancio fitosanitario delle principali regioni agrumicole (Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Sardegna e Campania) saranno approfonditi due temi di particolare interesse: le problematiche fitosanitarie in maturazione e post raccolta; il rischio di introduzione di nuove patologie e/o di loro vettori. Una sintesi dei diversi bilanci sarà portata alle Giornate fitopatologiche in programma dal 6 al 9 marzo a Chianciano Terme (Si).

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