Anagyrus pseudococci, l’asso nella manica contro la cocciniglia

cocciniglia
Lanci precoci per un efficace controllo che non altera le strategie di difesa integrata

Cocciniglie farinose sugli scudi in viticoltura; da alcuni anni sono entrate di diritto tra i fitomizi più temibili per la vite sia per uva da vino che da tavola. L’aumentata presenza di questi nuovi avversari ha creato più di un problema ai viticoltori e a molti livelli ci si è mobilitati alla ricerca di soluzioni a questo problema; nuovi insetticidi e metodi alternativi. Non ultima, ma anzi degna di particolare attenzione la possibilità di un controllo biologico che possa permettere la regolazione dello sviluppo delle cocciniglie a livelli accettabili nella direzione di una viticoltura sostenibile.

Le cause dell’aumentata di presenza vanno ricercate in diverse direzioni:

  1. l’aumentata temperatura media che ha creato un ambiente più favorevole per lo sviluppo di questi fitofagi;
  2. la riduzione dell’impiego di insetticidi ad ampio spettro d’azione per il controllo di altri fitofagi come la tignoletta e la parallela diffusione di insetticidi ad azione specifica;

 

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