Agrumi invasi dalle cocciniglie

cocciniglie su agrumi
Schiusura uova e comparsa di neanidi di prima età di Anoidiella aurantii
Cocciniglia mezzo grano di pepe, cocciniglia a elmetto e soprattutto cocciniglia rossaforte. Siamo ancora nel periodo in cui schiudono le uova e compaiono le neanidi di prima età, forme mobili che rappresentano lo stadio più suscettibile su cui intervenire

Siamo ancora nel periodo cruciale per il controllo di varie cocciniglie che infestano gli agrumi. Fino a inizio agosto, infatti, schiudono le uova di diverse delle più comuni specie fitofaghe delle rutacee. In generale, la comparsa delle neanidi di I età, forme delicate e mobili, corrisponde allo stadio di massima suscettibilità delle cocciniglie ai trattamenti. È importante quindi effettuare il monitoraggio per individuare l’inizio dello sgusciamento. Prima di decidere un eventuale intervento, occorrerà individuare la specie presente, verificarne lo stadio e il grado d’infestazione e valutare la presenza di antagonisti.

Monitoraggi efficaci

Negli agrumeti interessati dalla cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae) o dalla cocciniglia a elmetto (Ceroplastes ruscii, C. sinensis), il monitoraggio andrà effettuato sollevando il corpo della femmina ed osservando con una lente di ingrandimento le uova sottostanti. Queste saranno di colore rossastro se ancora piene mentre i gusci vuoti appaiono come scagliette secche e traslucide. Le piccole neanidi sono facilmente osservabili sulla pagina inferiore delle foglie, lungo le nervature. Soglie di intervento orientative sono di 4 adulti per 40 cm di rametto o 3-5 neanidi per foglia.

Il pericolo rosso (e forte)

Tra le varie cocciniglie, la rossaforte (Aonidiella aurantii) è tra le più problematiche da controllare sugli agrumi. Questo insetto, negli ambienti dell’Italia meridionale, sverna in vari stadi di sviluppo. Le femmine fecondate depongono scalarmente 60-150 uova ma le neanidi, essendo la specie ovovivipara, nascono immediatamente. Le neanidi, dopo la fuoriuscita dal follicolo materno, hanno una breve fase mobile e poi si fissano colonizzando cosi nuova vegetazione. Solitamente l’aonidiella compie quattro generazioni complete all’anno.

La fitotossicità della rossaforte

Il primo volo dei maschi, meno intenso, si verifica tra la fine di aprile e l’inizio di maggio (con variazioni anche di un mese, a seconda dell’andamento stagionale), il secondo nella prima decade di luglio, il terzo a fine agosto ed il quarto a fine settembre-inizio di ottobre.

Alla produzione di melata, comune per gli insetti succhiatori (cocciniglie, afidi, cicaline) la rossaforte aggiunge la fitotossicità della saliva che provoca sui frutti e sulle foglie evidenti decolorazioni e sui rametti screpolature e spaccature della corteccia.

Anche per questa cocciniglia il momento migliore per intervenire è allo sgusciamento delle neanidi, che iniziano a migrare sui frutti solitamente entro luglio, spostandosi dalle arre della chioma più interne e riparate. Il periodo dello sgusciamento dell’aonidiella può variare da un anno all’altro e solitamente è abbastanza scalare. Per quest’ultima caratteristica è spesso utile ripetere il trattamento a 10-15 giorni circa dalla prima applicazione, soprattutto se non si utilizzano prodotti sistemici e persistenti.

Come intervenire

Indicazioni precise sul momento opportuno di esecuzione del trattamento contro la rossa forte possono essere ottenute dai servizi di assistenza tecnica nelle zone dove si utilizzano modelli previsionali basati sul calcolo dei gradi giorno (es. Regioni Sicilia e Basilicata) che, insieme al monitoraggio in campo dei voli e delle uova, consentono di determinare con buona precisione il periodo di massimo sgusciamento delle neanidi.

coccigniglie
Forte cattura di maschi di A. aurantii su una trappola a feromone

I prodotti disponibili su agrumi contro le cocciniglie sono diversi: dall’olio minerale estivo, ammesso in biologico, a prodotti chimici con diverso meccanismo di azione (esteri fosforici, regolatori di crescita, ecc.). L’olio estivo andrà posizionato al completamento dello sgusciamento, come pure gli esteri fosforici, il neonicotinoide acetamiprid (sistemico in senso acropeto) e lo spirotetramat (capace di sistemia ascendente e discendente). Il regolatore di crescita pyriproxifen, invece, dovrà essere applicato in anticipo, a circa il 70% di schiusa delle uova.

Notare che ci sono state recenti, importanti restrizioni nell’uso di alcuni prodotti: buprofezin dal 21 giugno di quest’anno non può più essere usato per colture edibili, l’estere fosforico clorpirifos (etile) può essere impiegato solo su mandarino mentre il meno persistente “cugino” clorpirifos-metile può ancora essere utilizzato su mandarino e clementino ma non su arancio.

Articolo pubblicato nella rubrica "L'occhio del Fitopatologo"
di TERRA E VITA. Clicca per accedere all'edicola digitale

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