Corteva, la forza delle sinergie

Renzo Pedretti nell'evento di presentazione di Corteva a Fico Eataly World
Il matrimonio tra Dow e Dupont-Pioneer produce buoni frutti L’obiettivo è creare valore bilanciando i business difesa, seme e digitale

Spalle più robuste per affrontare sfide titaniche. Corteva AgriScience è il nuovo player nato dalla fusione tra Dow e Dupont-Pioneer, presentato ufficialmente a Fico Eataly World di Bologna in ottobre. Un esordio sotto il segno dall’innovazione.

Paolo Barbieri

«Siamo la società – afferma Paolo Barbieri, business leader Southern Europe – con la più ricca e promettente pipeline di novità in arrivo, sia nel settore crop protection che sementi».

Primo Bragalanti

«L’innovazione è la chiave – conferma Primo Bragalanti, commercial unit manager – per una società che vuole assumersi la responsabilità di difendere il valore aggiunto della filiera agricola e di portare benefici tangibili a tutta la società». Il valzer di fusioni e acquisizioni che ha movimentato negli ultimi anni il settore non ha solo cambiato i rapporti di forza, ma ha anche inciso fortemente sulla natura stessa di questo business.

La difesa va “difesa”
Con il concetto di produzione integrata che sembra aver contagiato anche le maggiori società del settore. La difesa va “difesa” e l’agrochimica non marcia più da sola: viene integrata con il miglioramento genetico e con l’agricoltura digitale. Corteva cavalca questa tendenza costruendo uno dei più solidi poli dell’innovazione applicata ai settori della protezione delle colture e delle sementi, affiancati da una solida piattaforma digitale grazie alla recente acquisizione della società Granular, realtà della silicon valley specializzata nei tool digitali per l’agricoltura.

Renzo Pedretti

«La strategia di sviluppo in Italia – spiega Renzo Pedretti, marketing manager – fa leva sulla sostenibilità, ad esempio con gli investimenti nello sviluppo di nuovi fungicidi da fermentazione batterica come spinosad, autorizzato per il bio». Corteva è infatti attenta anche allo sviluppo di questo metodo di produzione. «Occorre però difendere l’agricoltura convenzionale da una visione distorta e ribadire il ruolo economico del settore primario».

Manuela Rancati

«Il brand Pioneer – garantisce Manuela Rancati, sales manager seeds – non si dissol­verà in Corteva AgriScience, ma ne diventerà parte integrante, sostenendo le sinergie che vengono da una genetica e una produzione basata in Italia, capace di introdurre novità sostanziali nel settore delle colture proteiche e oleaginose e 4-5 ibridi di mais ogni anno tagliati su misura sulle esigenze della filiera made in Italy».

Gabriele Burato

«A questo proposito – confer­ma Gabriele Burato, responsabile commerciale – confermiamo l’impegno sugli ibridi di classe medio precoce (FAO 500) capaci di sfuggire alla problematica micotossine, per far ripartire di slancio il mais italiano».

Corteva, nata dalla fusione Dow-Dupont, sarà quotata in borsa per diventare nel 2019 l’unica public company focalizzata al 100% in agricoltura.

Le novità in arrivo

Sementi:

  • - due nuovi ibridi di mais con seme certificato bio pronti per il 2019;
  • - nuovi ibridi ad alta produttività per la classe 500;
  • - nuovi mais destinati a usi alimentari ad alto valore aggiunto (gluten free, alta digeribilità e alto amilosio).

Difesa:

  • - Inatreq, sostanza attiva fungicida per frumento e orzo che deriva dalla fermentazione operata da un batterio, con meccanismo d’azione originale, ottimo strumento per la gestione della resistenza. Possiede un’ottima efficacia preventiva con protezione residua elevata contro tutte le septoriosi del frumento;
  • - Rinskor, nuova sostanza attiva erbicida per il controllo di importati infestanti graminacee, ciperacee e altre mono e dicotiledoni del riso. Appartiene alla nuova famiglia chimica degli arylpicolinati e si presenta come un’ottima novità per gestire le resistenze nella risaia;
  • - Arylex Active, sostanza attiva erbicida dei prodotti Zypar e Pixxaro per i cereali vernini. Efficace per il controllo selettivo delle dicotiledoni infestanti dei cereali, caratterizzato da una bassissima dose di impiego, caratteristiche eco-tossicologiche favorevoli, eccellente miscibilità, non influenzata dalle temperature;
  • - Zorvec (già registrata in Italia). Nuova sostanza attiva fungicida per il controllo di peronospore e fitoftore di vite e orticole.

I numeri

  • 14 miliardi di dollari di fatturato congiunto (4° player al mondo)
  • 22 mila dipendenti in 130 paesi
  • 5 siti produttivi in Italia con 650 collaboratori
  • 140 referenze nel settore crop protection
  • 430 nel settore sementi.

 

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