Fragola in tunnel, iI primo raccolto

fragola
La prima produzione invernale delle fragole in coltura protetta

L'ondata di gelo di inizio anno ha danneggiato la prima produzione invernale delle fragole in coltura protetta di molte aree meridionali ma ora la coltura è in ripresa perché le temperature iniziano ad aumentare stabilmente come pure le ore di luce. Con ritmi produttivi più intensi e maggiore caldo nelle serre iniziano ad evidenziarsi eventuali problemi fitosanitari che possono aver interessato l’apparato radicale in autunno e che ora si evidenziano in piena attività vegetativa.

 

Radici

Contro patogeni tellurici (Verticillium dahliae, Rhizoctonia spp., Cylindrocarpon spp., Fusarium spp.) che hanno colonizzato le radici in autunno si potrà fare poco per la mancanza di prodotti validamente curativi. Anche interventi contro eventuali attacchi di fitoftora (Phytophthora cactorum, P. fragariae) sono difficilmente realizzabili a causa dei lunghi i tempi di carenza degli specifici prodotti (fosetil di alluminio 14 giorni, metalaxil  e metalaxil-M 40 giorni) non compatibili con i tempi di raccolta. 

 

Fiori e frutti

In questo periodo vanno controllate anche malattie che colpiscono la vegetazione e, soprattutto, i frutti. Poiché la fioritura della fragola è scalare, la gestione fitosanitaria dovrà necessariamente tener conto della contemporanea presenza di fiori e frutti in diversi stadi di maturazione. Quindi all’esigenza di proteggere i frutti, che in fase di maturazione diventano più suscettibili a diverse malattie, si aggiunge la necessità di rispettare i tempi di carenza per eventuali a trattamenti chimici. Attualmente, comunque, sono disponibili prodotti fitosanitari con un ottimo profilo tossicologico e tempi di carenza brevi per le maggiori avversità parassitarie.

 

Leggi l'articolo completo su Terra e Vita 7/2017 L’Edicola di Terra e Vita

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