Insetti alieni “fast & furious”

Halyomorpha halys e Drosophila suzukii: due minacce in veloce diffusione

Aumentano le preoccupazioni per la diffusione della cimice asiatica e del moscerino della frutta. Halyomorpha halys e Drosophila suzukii sono insetti alieni, provenienti dall’estero, privi di antagonisti nel nostro ambiente colturale, a veloce proliferazione e in grado di fare ingenti danni soprattutto nei frutteti.

Sono al centro di studi e sperimentazioni per trovare soluzioni per debellarli. Il punto è stato fatto in un recente convegno organizzato a Verona dalla Camera di Commercio e da Verona Mercato.

«Halyomorpha halys – spiega Stefano Caruso, del Consorzio fitosanitario di Modena –, nota come cimice asiatica (e Bmsb, brown marmorated stink bug negli Usa) è originaria dell’Asia orientale, dove è in equilibrio con l’ambiente e non crea danni, ma si sta diffondendo rapidamente in altre aree del mondo».

 

Dalla Corea senza rivali

Nei primi anni duemila, infatti, è stata riscontrata negli Stati Uniti e in Europa. In Italia il primo ritrovamento è del 2012 in provincia di Modena (segnalazione del gruppo di ricerca di Lara Maistrello dell’Università di Modena e Reggio). La diffusione è proseguita in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e nel Centro Italia. Il problema ha toccato anche il sud della Francia. I primi danni nel modenese sono del 2014 su pere e pesche.

Caruso è impegnato assieme all’Università di Modena e Reggio Emilia e a Orogel in un progetto di ricerca che punta a individuare efficaci strategie di difesa. Estremamente polifaga e con un elevato potenziale invasivo, la cimice asiatica si è dimostrata in grado di espandere velocemente il proprio raggio di azione, con danni estesi a fasce sempre più larghe di coltivazioni frutticole (in fig. 1 i dati dei monitoraggi). La mancanza di limitatori naturali consente infatti alle popolazioni di crescere in modo esponenziale, non trovando ostacoli. L’insetto si sviluppa attraverso cinque stadi preimmaginali, le uova sono deposte in gruppi di 21-35. Sverna come adulto e riprende l’attività in primavera compiendo due generazioni complete per stagione.

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Fig, 1

Provoca disagi anche in ambienti urbani per l’abitudine di entrare in massa nelle abitazioni in autunno. Le ninfe possono percorrere camminando 20 metri in 5 ore. Gli adulti volano mediamente 2 km/giorno e possono percorrere 116 km volando a un’altezza fino a 26 m: un aspetto importante per la difesa passiva. È un insetto polifago che attacca colture quali pero, melo, pesco, kiwi, ciliegio, mais, soia, girasole, peperone, pomodoro, siepi e anche specie arboree (fino a 300 specie).

 

I danni su pero

«In Emilia-Romagna – evidenzia Caruso – il pero è la coltura più colpita. Le situazioni più a rischio riguardano le piante nelle vicinanze di siepi ed edifici, di canali e che sono in condizioni di umidità e ombreggiamento. Il danno è più elevato nella parte alta e nei bordi del frutteto. La cimice colpisce soprattutto le cultivar precoci tra cui le William ma non sono risparmiate le Abate. I

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