La Xylella e l’insostenibile costo della cattiva informazione

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Disseccamenti causati dalla Xylella
Tre nuovi focolai, richieste di risarcimento e campagne di disinformazione, Arptra e Terra e Vita fanno il punto ad Agrilevante il 14 ottobre

Avanza verso nord la Xylella. Tre nuovi focolai sono stati scoperti dagli ispettori dell'Arif in valle d'Itria, in provincia di Brindisi.

TRE NUOVI FOCOLAI

Il rinvenimento delle infezioni del temibile batterio sugli oliveti dei comuni di Ostuni, Ceglie messapica e Cisternino, in piena zona cuscinetto e al nord della striscia di contenimento è il simbolo del fallimento delle politiche di contrasto finora intraprese in Puglia. A Nord di questa zona si estende il paesaggio intatto da secoli degli olivi monumentali della piana tra Monopoli e Carovigno. Ancora più a nord l'olivicoltura da reddito della provincia di Bari. L'arrivo della Xylella in queste zone farebbe crescere a dismisura il conto dei danni legati all'inazione. Un conto che già oggi è elevatissimo.

1.650 richieste di risarcimento

Sono infatti 1.650 le imprese agricole salentine che hanno fatto domanda per accedere al Fondo di solidarietà nazionale per i risarcimenti del dei danni causati da Xylella fastidiosa (il Fondo è stato istituito con D.lgs 102/2004, il successivo D.M. 21 luglio 2015 ha allargato la copertura del Fondo alle aziende con danni da Xylella superiori al 30% della produzione vendibile). Quest'ultimo dato, reso noto dall'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, e dal direttore di Dipartimento agricoltura, Gianluca Nardone, a margine della riunione con i tecnici, le organizzazioni di categoria, gli ordini e collegi professionali, è quello registrato al termine della lunga fase d'inserimento, da parte dei Comuni e dei tecnici abilitati, delle informazioni relative alle istanze presentate, incrociate con i relativi fascicoli aziendali.

Le conferenze di Arptra ad Agrilevante

Durante l'incontro è stato comunicato che «dal 10 ottobre e fino al 31 dello stesso mese sarà possibile inserire, sul portale dedicato messo a punto da Innovapuglia, gli opportuni parametri per la valutazione del danno e il calcolo della corrispettiva compensazione».

Un miliardo di danni in Salento

A chi dare la colpa di questo disastro? Secondo Vittorio Filì, presidente di Arptra, l'associazione dei tecnici e ricercatori in agricoltura, la questione Xylella è la cronaca di una terribile epidemia, «ma anche la dimostrazione di come l'opinione pubblica, e conseguentemente certa politica, stampa e vari organismi anche istituzionali, siano influenzabili e vulnerabili all'effetto delle notizie false (fake news) e alla disinformazione inconsapevole o strumentalmente orchestrata».

Fin dalla fine del 2013, infatti, ovvero dall'individuazione del terribile batterio da quarantena in piante di olivo disseccate in agro di Gallipoli (Le), social media, televisioni, giornali e campagne elettorali sono divenuti campi di battaglia su un tema scientificamente complesso. La Xylella fastidiosa subsp pauca, ceppo Codiro è stata incidentalmente introdotta dal Centro America  (Costarica) in salento (via Olanda, molto presumibilmente), trovando un clima ideale e un nuovo efficiente insetto vettore (la sputacchina) e un nuovo ospite coltivato senza soluzione di continuità (l'olivo, appunto) su un esteso territorio.

Una ricetta esplosiva che, come si legge nel sito www.infoxylella.it, aggravata da ignoranza e credulità, stupidi campanilismi, presunzione e desiderio di notorietà, ha già fatto oltre un miliardo di euro di danni e messo in ginocchio l'intera economia agricola salentina.

Il convegno del 14 ottobre

Alla Fiera Agrilevante, in programma a Bari dal 12 al 15 ottobre, Arptra ha organizzato una serie di conferenze con il titolo "L'agricoltura al tempo dei social...tra disinformazione e sfiducia nella scienza". Sabato 14 ottobre alle ore 15.30 Terra e Vita modera l'approfondimento dedicato "al caso Xylella fastidiosa", con gli interventi di Giovanni Martelli e Francesco Porcelli dell'UNiversità di Bari e di Giovanni Melcarne, agronomo impegnato della positiva ricerca sugli innesti di varietà tolleranti. Per informazioni: eventi.edagricole@newbusinessmedia.it; arptra.puglia@libero.it;

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