Rame puro per il bio, la sostenibilità secondo UPL

Jay Shroff, Ceo di UPL e Philippe Cavasse, il direttore dello stabilimento di Mourenx durante l'inaugurazione della nuova linea produttiva
UPL inaugura in Francia una nuova linea produttiva da 12 mila t all'anno di formulati di rame da brocantite. Sintesi, formulazione, confezionamento e magazzinaggio: un investimento da 16 milioni di euro a vantaggio dell'agricoltura biologica

«Vogliamo ribadire il nostro ruolo di leader nelle soluzioni tecnologiche che aiutano gli agricoltori ad essere più resilienti». Lo ribadisce Jay Shroff, l’amministratore delegato di UPL, nel corso dell’inaugurazione della nuova linea per la produzione di formulati di rame per l'agricoltura biologica a Mourenx in Aquitania, nel sud-ovest della Francia. Progettata e costruita in tempi record.

Nella top five dell'agribusiness

Dopo la recente acquisizione di Arysta (leggi qui) il gruppo di Mumbai (India) è entrato nella top five dell'agribusiness mondiale. Il mercato dei mezzi tecnici per la difesa delle piante è oggi trainato soprattutto da Sud America e Estremo Oriente, le due aree dove si registra la maggiore crescita. UPL continua però a puntare con decisione sull'agricoltura europea. L'utilizzo del rame per la protezione della vite è del resto un'invenzione francese.

Raddoppia la capacità produttiva

A Mourenx, in Aquitania, nel sud ovest della Francia, UPL contava già su un impianto all'avanguardia per la produzione di sali di rame in formulazione disperss (leggi più avanti). Oggi raddoppia la sua capacità produttiva grazie a una nuova linea dedicata completamente all'agricoltura biologica. Una linea completa, capace di produrre 12mila t di rame all'anno, che parte dalla sintesi (da brocantite o da rame riciclato e purificato), formulazione, confezionamento e magazzinaggio. Un investimento da 15,6 milioni di euro per rispondere a una domanda di rame puro per il bio che è forte soprattutto nel nostro Paese. Può sembrare un azzardo visto che il dossier dei sali di rame è proprio in questi giorni in discussione a Bruxelles.

«Battere il rame finchè è caldo»

Paolo Tassani di UPL Italia spiega invece (clicca qui per accedere all'intervista video) che sarà proprio questa attenzione normativa a favorire i formulati a più alto contenuto tecnico, quelli in grado di soddisfare la duplice esigenza di efficacia e di sostenibilità e di contenerne gli utilizzi sotto gli eventuali nuovi limiti in discussione a Bruxelles (da 6 a 4 kg/ha l'anno).


Selettività e persistenza d'azione, i vantaggi della formula Disperss

Disperss è un tipo di formulazione brevettata da UPL e applicata alla poltiglia bordolese che presenta caratteristiche di elevata solubilità anche in piccoli volumi di acqua. Granuli “iperdispersibili”caratterizzati da una dispersione nel mezzo acquoso pressoché istantanea.

La qualità formulativa fa si che non si producano polveri durante la manipolazione, con importanti benefici per gli operatore. La tecnologia Disperss assicura alti livelli di efficacia e selettività in campo, assicurando la massima uniformità di distribuzione sulla vegetazione trattata e quindi la massima esposizione del patogeno verso gli ioni rame.

Le poltiglie bordolesi prodotte con la tecnologia Disperss si distinguono per il rilascio lento e prolungato degli ioni rame.Contrariamente ad altri formulati di poltiglia a composizione mista, il rame UPL è infatti rappresentato unicamente da Brocantite, una forma molto stabile di idrossisolfato di rame. Nella Brocantite gli ioni rame si solubilizzano progressivamente assicurando selettività per la coltura e persistenza d'azione contro la peronospora. La nuova linea assicura alti livelli di purezza ai formulati per un utilizzo ottimale in agricoltura biologica. 

 

 

 

 

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