Veterinario aziendale, formalizzata l’istituzione

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La figura, formalmente designata dall'allevatore, ha un ruolo cruciale nell'alimentazione delle reti di epidemio-sorveglianza attraverso l'inserimento nel sistema informativo di dati che possono concorrere alla categorizzazione del rischio dell'allevamento e alla programmazione dei controlli ufficiali.

Il decreto del ministero della Salute del 7 dicembre 2017 pubblicato nella Gazzetta ufficiale italiana il 5 febbraio 2018 ha definitivamente e formalmente istituito la figura del veterinario aziendale nell’ambito delle norme riguardanti il sistema di reti di epidemio-sorveglianza.

Al veterinario aziendale che sia stato formalmente designato dall'allevatore, viene quindi riconosciuto un ruolo cruciale nell'alimentazione delle reti di epidemio-sorveglianza attraverso l'inserimento nel sistema informativo di dati che possono concorrere alla categorizzazione del rischio dell'allevamento e alla programmazione dei controlli ufficiali.

La disposizione contenuta nel decreto del ministero della Salute, sarà pienamente operativa a seguito dell'emanazione di un manuale operativo a cura della Direzione generale della Sanità animale e dei Farmaci veterinari. Le Regioni e le Province Autonome dovranno provvedere ad attuare quanto previsto dal decreto,

Le specifiche tecniche e funzionali e le tempistiche per l'inserimento nel Sistema informativo dei dati saranno infatti definite con il Manuale operativo del Ministero della salute, da adottarsi entro centottanta giorni a partire dalla pubblicazione del Decreto sentite le regioni e le province autonome, e tenendo conto dei sistemi informativi regionali, ove esistenti.

L’operatore zootecnico già attualmente è sottoposto all’obbligo di inserire alcuni dati base nella Banca dati Nazionali assolvendo tale compito in forma cartacee, ma d’ora in poi potrà farlo anche in maniera informatica avvalendosi del Veterinario aziendale che avrà l’accesso alla banca dati e in tal caso potrà fornire altri importanti dati sull’attività di allevamento.

Il Decreto del Ministero della Salute stabilisce quali sono i dati che il Veterinario aziendale deve inserire nella banca dati e cioè:

  • dati relativi alla natura e origine degli alimenti somministrati agli animali,
  • dati relativi ai medicinali veterinari e alle altre cure somministrate agli animali e ai relativi trattamenti,
  • dati relativi alle patologie infettive e non,
  • autocontrollo e manuali corretta prassi igienica.

Il decreto ministeriale stabilisce anche che veterinario aziendale deve possedere i seguenti requisiti:

a) essere iscritto all'Ordine dei medici veterinari;

b) aver partecipato ad un corso di formazione per veterinario aziendale organizzato secondo  quanto  indicato nel decreto stesso;

c) non essere in condizioni che configurino un conflitto di interessi;d) non svolgere attività a favore di imprese che forniscono servizi all'azienda zootecnica stessa o di ditte fornitrici di materie prime, materiali, prodotti o strumenti.

Il decreto era atteso da molti anni dai veterinari degli allevamenti italiani e rivoluzionerà la gestione sanitaria degli allevamenti italiani in quanto i nuovi dati sanitari, prodotti all’interno delle aziende zootecniche nazionali, saranno raccolti e valorizzati in un sistema informativo ufficiale che, sotto la regia del Ministero della Salute, permetterà di qualificare ulteriormente le produzioni primarie nazionali di origine animale.

 

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