Il parlamento Ue chiede maggiori attenzioni per il trasporto degli animali

trasporto degli animali
In particolare la risoluzione raccomanda di istituire un comitato di inchiesta sul benessere degli animali trasportati all'interno e all'esterno dell'Ue all'inizio della prossima legislatura

L’ultima Assemblea Plenaria del Parlamento europeo del 14 febbraio 2019, ha approvato quasi all’unanimità con 411 voti favorevoli a 43 contrari, e 110 astensioni una risoluzione con la quale chiede alla Commissione e agli Stati membri di attuare con maggior rigore le norme sul benessere animale durante il trasporto.

Analoga sollecitazione era stata formulata dagli eurodeputati nel 2012 ma in questi anni la situazione non è migliorata di molto per cui ora viene richiesta un'attuazione forte e armonizzata della normativa del 2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto.
L’interesse del Parlamento europeo nasce dalla constatazione che ogni anno milioni di animali sono trasportati vivi per la macellazione o la riproduzione all'interno dell'Ue e dall'Ue verso paesi terzi e che, ove correttamente applicato e applicato, il regolamento (Ce) n. 1/2005 abbia un impatto positivo sul benessere degli animali durante il trasporto.

Tuttavia tali orientamenti e alcune delle azioni previste dalla Commissione sono stati rinviati fino a cinque anni per cui persistono gravi problemi con i trasporti che vengono confermati dal fatto che la commissione riceve un numero molto elevato di petizioni sul benessere degli animali durante il trasporto, che spesso denunciano violazioni sistematiche, continue e gravi del regolamento (Ce) n. 1/2005 del Consiglio da parte sia degli Stati membri che dei trasportatori.

Con questa risoluzione il Parlamento europeo ha inteso impegnare anche i deputati che verranno eletti a maggio 2019 in modo da proseguire la revisione e l’aggiornamento della normativa vigente anche nella prossima legislatura.

In particolare la risoluzione raccomanda di istituire un comitato di inchiesta sul benessere degli animali trasportati all'interno e all'esterno dell'Ue all'inizio della prossima legislatura. Il comitato dovrebbe indagare adeguatamente sui maltrattamenti segnalati sugli animali trasportati e sulla mancanza di applicazione delle norme Ue esistenti.

Accorciare i tempi dei trasporti

La durata dei viaggi per il trasporto degli animali è uno degli elementi fondamentali che non consentono di assicurare un adeguato benessere agli animali durante i trasferimenti. I tempi di viaggio degli animali dovrebbero, quindi, essere il più brevi possibile, afferma il Parlamento nella sua risoluzione. I deputati europei appoggiano gli impianti di macellazione e di lavorazione della carne locali, mobili o in azienda vicino al luogo di allevamento, i circuiti di distribuzione breve e le vendite dirette. Desiderano inoltre che la Commissione specifichi tempi di viaggio adeguati per le diverse specie e sviluppi una strategia per passare dal trasporto di animali vivi al trasporto di carne e carcasse e di materiale germinale, quando possibile.

I deputati insistono inoltre sul fatto che, a meno che gli standard di trasporto nei paesi non Ue siano allineati a quelli dell'Ue e applicati correttamente, l'Ue dovrebbe cercare di mitigare le differenze attraverso accordi bilaterali o, se non possibile, vietare il trasporto di animali vivi verso questi paesi.

Sanzioni più pesanti

Ma oltre a chiedere l’applicazione di un regime sanzionatorio più severo e pesante sia a livello comunitario che dei singoli Stati membri, gli eurodeputati sollecitano anche la fissazione di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, armonizzate a livello dell'UE, che riflettano il danno, la portata, la durata e la reiterazione dell'infrazione. Queste sanzioni dovrebbero includere la confisca dei veicoli e la riqualificazione obbligatoria del personale responsabile per il benessere degli animali.

I deputati desiderano inoltre utilizzare tecnologie moderne per migliorare l'applicazione delle norme attuali, compresi i sistemi di geolocalizzazione per tracciare la posizione degli animali e la durata dei viaggi, e un circuito di feedback in tempo reale tra i punti di partenza e di arrivo.

Responsabilità delle imprese trasportatrici e non degli agricoltori

Il testo della risoluzione sottolinea l'importanza di distinguere tra la responsabilità delle imprese di trasporto di animali e quella degli agricoltori, in quanto imprese e non agricoltori, che dovrebbero essere ritenuti responsabili dei problemi derivanti dal trasporto di animali. Gli eurodeputati ricordano che gli agricoltori sono i più interessati al benessere degli animali, per motivi emotivi ed affettivi, ma anche per ragioni economiche.

In definitiva con la risoluzione approvata si raccomanda ella Commissione di sviluppare azioni per le seguenti tematiche:

  • migliore applicazione delle norme dell'Ue in materia di benessere degli animali durante il trasporto, attraverso scambi di informazioni e migliori pratiche e il coinvolgimento diretto delle parti interessate;
  • sostenere un’attività di formazione rivolte a conducenti e società di trasporti;
  • migliore diffusione delle guide per il trasporto degli animali e delle schede informative, tradotte in tutte le lingue dell'Ue;
  • sviluppo e azioni su impegni volontari da parte delle imprese per migliorare ulteriormente il benessere degli animali durante il trasporto;
  • maggiori scambi di informazioni e maggiore ricorso alle migliori pratiche tra le autorità nazionali al fine di ridurre il numero di infrazioni causate da imprese di trasporto e conducenti.

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