Miele. Conapi approva il bilancio, fatturato oltre i 21 milioni di euro

Un bilancio a segno positivo, nonostante la crisi produttiva che ha condizionato anche il 2017. Utile pari a 167mila euro. Presentati ai soci i nuovi prodotti a marchio BeeActive.

Si è svolta recentemente a Fico Eataly World l’assemblea Ordinaria annuale dei soci Conapi, Consorzio Nazionale Apicoltori. Proprio per sottolineare il significato della presenza di uno spazio del Consorzio all’interno della Fabbrica Italiana Contadina, si sono dati appuntamento qui i 259 soci del Consorzio che rappresentano oltre 600 produttori provenienti da tutta Italia.

Il bilancio dell’esercizio 2016-2017, approvato all’unanimità dai soci, presenta un fatturato pari a 21,2 milioni di euro e un utile pari a 167mila euro, nonostante le problematiche di raccolto che interessano il settore da oltre tre anni.

Conapi mantiene un numero di alveari produttivi superiore ai 90mila, con un incremento progressivo non solo dovuto all’aumento del numero dei soci, ma anche alla crescita delle aziende associate. E'  sempre alta la presenza di giovani a indicare che l'apicoltura, nonostante le difficoltà del settore per le mutate condizioni climatiche delle ultime stagioni, è considerata un'attività che offre molteplici opportunità e che Conapi continua a rappresentare un punto di riferimento importante per chi intraprende questo percorso professionale.

L'appuntamento di Bologna è stata anche occasione per presentare ai soci i nuovi prodotti a marchio BeeActive!, sette referenze biologiche distribuite nei punti vendita NaturaSì, risultato della ricerca degli ultimi anni volta ad offrire al pubblico integratori naturali a base di miele combinato con altri prodotti apistici 100% italiani - pappa reale, polline e propoli - e ingredienti di origine vegetale dalle comprovate proprietà benefiche. Una linea rivolta ad un pubblico attento alla propria salute e alla propria alimentazione.

Diego Pagani, presidente di Conapi.

«L'assemblea di quest'anno segna la conclusione di un anno molto impegnativo per le problematiche produttive e per le conseguenti difficoltà commerciali. È stato un esercizio altrettanto ricco di soddisfazioni, anche per la risposta che stiamo ricevendo dal mercato, per i nuovi prodotti e per il conferimento che ha dimostrato ancora una volta la fedeltà e l'attaccamento dei soci alla loro impresa - afferma il presidente, Diego Pagani -. Il numero record di presenze  - prosegue - dimostra l'interesse e la voglia di partecipazione di una base sociale attiva e soddisfatta di vedere la nostra vetrina a Fico, il luogo scelto per lo svolgimento dell'assemblea. Abbiamo approvato un bilancio che porta, ancora una volta, un risultato positivo e mostra una crescita di fatturato, in particolare sui nostri marchi».

Soddisfatta del risultato anche Nicoletta Maffini, responsabile commerciale e marketing Conapi, che sottolinea, oltre all’ampliamento di gamma che conta ben 21 nuove referenze, il risultato molto positivo dei brand aziendali. Mielizia segna infatti un +30% sia a volume e che a valore in Italia e registra ottime performance con la linea biologica anche sui due mercati esteri principali, Francia e Giappone, con una crescita complessiva pari al 27% a valore. Cuor di Miele, il marchio biologico presente nei punti vendita NaturaSì, chiude con + 12% a valore. E, a proposito del lancio delle novità di prodotto, commenta: «Il valore dei prodotti apistici è sempre più percepito dal consumatore: pappa reale, miele, propoli, polline sono ingredienti preziosi che sapientemente mixati hanno dato vita alle nuove linee di integratori biologiche in fase di lancio sul mercato nazionale sia a marchio Bee Active che Mielizia BIO. Abbiamo potuto già verificare il forte interesse del mercato verso questi prodotti, che rappresentano un’assoluta novità, a conferma della efficacia delle nostre strategie di sviluppo che ci vedono orientati ad investire su tutte le produzioni apistiche».

«Un fatturato in crescita, così come il numero di soci e di alveari in produzione, l’apertura a produttori europei e l’obiettivo di raggiungere nuovi mercati esteri. Son oquesti gli elementi salienti della annualità appena conclusa anche se connotata, purtroppo da un raccolto scarso in tutto il nord Italia» conclude il direttore generale Anna Cavazzoni.

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