L’interesse zootecnico e le potenzialità di questa razza

    Dossier carne. Dalla Limousine qualit¿ efficienza e tornaconto

    La nazionale della Limousine a Cremona è certamente un valido motivo per fare un sintetico ma doveroso elogio a questa razza da carne che per la sua eccellenza è conosciuta e diffusa in tutto il mondo e rappresenta un traguardo genetico invidiato ma anche ampiamente utilizzato per l’incrocio con altre razze, non solo di medio ma anche di altissimo pregio.

    La nazionale della Limousine a Cremona è certamente un valido motivo per fare un sintetico ma doveroso elogio a questa razza da carne che per la sua eccellenza è conosciuta e diffusa in tutto il mondo e rappresenta un traguardo genetico invidiato ma anche ampiamente utilizzato per l’incrocio con altre razze, non solo di medio ma anche di altissimo pregio.

    La Limousine presenta un mantello di colore fromentino vivo non troppo carico, più pallido nella regione ventrale e con areole chiare intorno agli occhi e al musello, caratteristica questa che si può osservare sia nei giovani soggetti che negli animali adulti. Le mucose sono depigmentate rosee. La pelle è sottile e facilmente sollevabile. Testa breve, elegante e leggera, ben inserita su un collo corto ma non tozzo e dotata di corna di lunghezza normale, fini, chiare, rivolte in avanti e leggermente arcuate all’estremità. Il torace è profondo con una linea dorsolombare perfettamente rettilinea. Groppa muscolosa, ma caratterizzata da diametri e angolazioni eccellenti nella nutrice, con cosce globose, spesse e ben discese sui garretti. Arti estremamente forti ma sottili e adeguatamente brevi. Piede piccolo, robusto con unghioni chiari.

    LA LINEA VACCA VITELLO
    Nell’allevamento linea vacca vitello, la nutrice Limousine si distingue per una spiccata attitudine materna, un’eccellente fecondità, una notevole facilità al parto e un’ottimale produzione e qualità del latte, aspetti che nel complesso garantiscono una percentuale di vitelli svezzati rispetto ai nati decisamente elevata (superiore al 90%). La quasi assente necessità di assistenza specializzata al parto rappresenta un punto di forza incontrastato di questa razza, in cui alla nascita di un vitello “piccolo” si abbina una eccezionale vitalità e rapidità di crescita.

    Il carattere gregario, la robustezza, il temperamento e la solidità degli arti rendono la mandria Limousine una pascolatrice eccezionale in grado di adattarsi all’allevamento plen air o semi plen air in ambienti e condizioni estremamente vari.

    Relativamente all’allevamento linea vacca vitello, è interessante evidenziare che l’attività selettiva ha dato origine a due linee ben definite di soggetti, quelli indicati per la riproduzione e quindi “d’allevamento” e quelli mirati alla produzione di riproduttori e progenie ottimali per l’attività di ingrasso. Recentemente e a seguito di un attento e ponderato lavoro di selezione, si sta inoltre definendo una terza linea che rappresenta un eccellente equilibrio tra l’animale “d’allevamento” e quello da ingrasso. È ovvio che i soggetti appartenenti alle diverse “linee” sono caratterizzati da attitudini e performance tra loro differenti.

    LE PERFORMANCE E LA PRECOCITÀ
    In linea generale comunque e relativamente alle performance, la Limousine è una razza precoce con incrementi medi giornalieri che vanno nel maschio dai 1.300 ai 1.450 g e nella femmina dai 900 ai 1.100 g, crescite che, in abbinamento alla precocità della razza, consentono ai soggetti di raggiungere il peso ottimale di macellazione in giovane età, condizione fondamentale per ottenere carne di eccellente qualità.

    Relativamente alla carne, essa si distingue per una grana molto fine e una marezzatura ottimale caratteristiche che la rendono estremamente tenera e di aroma eccellente.

    La giovane età alla macellazione distingue anche la carne di Limousine per il pregevole colore che non risulta mai troppo intenso. Tali qualità hanno consentito alla Limousine di ottenere numerosi successi in importanti concorsi di degustazione in diverse parti delmondo, Stati Uniti, Australia, Europa, ecc.

    Alla macellazione fornisce rese elevate (62-65%) e una prevalenza delle carcasse nelle categorie di conformazione eccellente e ottima della griglia di classificazione delle carcasse bovine Seurop. Anche la resa allo spolpo risulta ottimale come un’elevata incidenza di tagli pregiati.

    La Limousine è allevata oggi in più di 70 paesi, con climi e modalità di allevamento tra i più diversi. In Italia è una razza ampiamente diffusa, in quanto oltre al consistente numero di allevamenti di vacche nutrici, rappresenta una tra le principali razze importante dalla Francia per l’ingrasso.

    Nonostante i ristalli Limousine siano caratterizzati da pesi mediamente tra i più bassi tra quelli dei diversi tipi genetici provenienti dalla Francia risultando per tale motivo più sensibili allo stress da trasporto, adattamento, interazione con gli altri soggetti e con l’ambiente, essi manifestano ugualmente eccellenti performance di crescita, ottimi indici di conversione alimentare e una robustezza e reattività che gli consentono di superare egregiamente le problematiche sanitarie che caratterizzano questo tipo di allevamento.

    ANCHE INCROCI INDUSTRIALI
    Le pregevoli peculiarità della Limousine, in abbinamento all’eccellenza delle sue produzioni, fanno si che essa venga utilizzata in tutto ilmondo sia in purezza che per la produzione di incroci industriali su altre razze da carne o da latte.

    A titolo di esempio si sottolinea che la più rinomata tra le razze anglosassoni, l’Aberdeen Angus, ritenuta dagli americani come la migliore del mondo, è stata nel recente passato sottoposta a programmi di incrocio con altre razze con l’intento di migliorarne la conformazione e limitare la troppo spesso eccessiva adipogenesi. L’incrocio con la Limousine è stato vincente, dando origine al Limangus, un tipo genetico oramai di grande successo e di ampia diffusione sia negli Stati Uniti che in sud America.

    TEMPERAMENTO SOTTO SELEZIONE
    La Limousine sembra pertanto una razza priva di difetti e in effetti lo è. Anche il suo temperamento, riconosciuto all’unanimità degno del massimo rispetto, rappresenta un aspetto positivo in quanto alla base della sua eccellente capacità adattativa nonché robustezza.

    Certo è che la Limousine è una razza con cui interagire con cognizione e in particolare con un approccio propositivo e rispettoso, come dopotutto è giusto fare con qualsiasi animale indipendentemente dalla sua razza o genere. A un comportamento o messaggio insidioso e aggressivo, la Limousine è comunque pronta a rispondere con un atteggiamento di lotta più che di fuga.

    Nonostante nelle manifestazioni di aggressività, per le quali questa razza è rinomata, vi sia una chiara e notevole responsabilità dell’uomo anche il carattere docilità ha rappresentato un obiettivo selettivo, con risultati decisamente sorprendenti dal momento che, come la muscolosità, anche l’ereditabilità del temperamento risulta molto alta (h2=0.40). A riguardo è interessante osservare il rilevante progresso ottenuto negli Stati Uniti attraverso un programma di selezione mirato ad aumentare la docilità (Grafico 1) e basato sul parametro EPD che indica la differenza di docilità attesa nella progenie.

    E ORA LAVORARE SULLA QUALIFICAZIONE

    In conclusione, la Limousine è certamente una “gran” razza, infatti pur non essendo né la più grande né quella con maggior crescita, ha comunque ben pochi rivali in tutto il mondo in termini di efficienza riproduttiva, produttiva e qualità delle sue produzioni. L’analisi attenta del bilancio aziendale relativo all’allevamento della Limousine evidenzia infatti la possibilità di un tornaconto interessante per i produttori, che si amplifica nel caso di realtà linea vaccavitello con ingrasso.

    In un contesto così delicato della zootecnia come quello attuale ci si auspica pertanto, anche attraverso un coinvolgimento diretto delle Istituzioni, di vedere un massiccio ripopolamento di tutte quelle zone sconcertatamente numerose della bassa montagna, dell’alta collina e di pianura incolta che si incontrano lungo tutta l’Italia, con nutrici da carne, “fromentino” o “bianche” che siano, affrontando in questo modo il primo dei due grandi problemi della bovinicoltura da carne del nostro paese e cioè il reperimento di bovini da ristallo di qualità, prezzo adeguato e con limitate problematiche sanitarie.

    Relativamente al secondo grande problema, la qualificazione e commercializzazione del prodotto, una dura lotta dovrà essere intrapresa per farci riconoscere e valorizzare la sicurezza, qualità e rintracciabilità di cui la nostra carne è dotata e in questo senso l’aumentare l’autoctonia del bovino da macello può rappresentare un ulteriore contributo. Ma come è sempre giusto fare, incominciamo ad affrontare e risolvere i problemi uno per volta.

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