In una nuova circolare Agea la notizia di un ulteriore adempimento per i viticoltori

    VENDEMMIA VERDE. Chi cambia idea sulla vendemmia verde deve notificarlo ad Agea

    Complicazioni in vista per la domanda di aiuto per ottenere gli aiuti previsti per la vendemmia verde previsti dal programma di sostegno viticolo in attuazione della nuova Ocm vino. Mentre è in pieno svolgimento la raccolta delle domande di aiuto con il termine di presentazione fissato al 31 maggio

    Complicazioni in vista per la domanda di aiuto per ottenere gli aiuti previsti per la vendemmia verde previsti dal programma di sostegno viticolo in attuazione della nuova Ocm vino. Mentre è in pieno svolgimento la raccolta delle domande di aiuto con il termine di presentazione fissato al 31 maggio 2010 ecco che arriva, il 28 maggio 2010 e quindi tre giorni prima, una circolare dell'Agea che dà notizia di un ulteriore adempimento a cui devono essere sottoposti i viticoltori che intendono avvalersi di questa misura.

    La regolamentazione comunitaria prevede infatti come obbligo, che l'esecuzione delle operazioni di vendemmia verde debba essere preceduta dalla notifica da parte del richiedente della data di effettivo inizio di tali operazioni in modo da consentire l'avvio delle operazioni di controllo da parte degli organismi regionali. Tale obbligo è stato recepito senza alcuna modifica dal conseguente decreto ministeriale ma non dalla circolare dell'Agea che ha avviato l'operatività della misura e la raccolta delle domande nonché delineato il procedimento amministrativo per il controllo delle domande  e per il loro accoglimento e il successivo pagamento dell'aiuto.

    D'altra parte la preventiva notifica della vendemmia verde deve essere effettuata solo da coloro che hanno ricevuto la comunicazione da parte dell'Agea che la loro domanda è stata accolta in quanto risultata regolare a seguito dei controlli amministrativi effettuati, e tale comunicazione avverrà il 7 giugno 2010 peraltro solo informatica mediante accesso al sito dell'Agea. A complicare ancora la situazione si aggiunge il fatto che le operazioni di vendemmia verde e di controllo devono iniziare il successivo 15 giugno 2010 per cui si corre il concreto rischio che molti viticoltori non sarebbero in grado di ottemperare a questo obbligo sconosciuto per tutti coloro che hanno presentato la domanda prima del 28 maggio 2010 e cioè della data di emanazione di questa circolare da parte dell'Agea. Inoltre gli 8 giorni che intercorrono tra la data di pubblicazione sul sito dell'Agea dell'elenco delle domande accolte, e quella di inizio della vendemmia verde e dei controlli sono troppo esigui per consentire una corretta gestione delle notifiche e dei controlli.

    La circolare dell'Agea del 28 maggio 2010 prende atto di questa oggettiva difficoltà di carattere estremamente operativo e comunica di aver deciso che la domanda regolarmente acquisita dal sistema contiene anche la seguente dicitura: “In assenza di rinuncia entro il 15 giugno 2010, la presente domanda costituisce notifica dell'avvenuta esecuzione delle operazioni di Vendemmia Verde ai sensi dell'art. 12, paragrafo 1.a).i) del Reg. (CE) n. 555/2008”.

    In altri termini l'Agea provvederà ad inserire nel modulo di domanda presente nella procedura informatica la dicitura che libera i viticoltori che accedono alla vendemmia verde, dall'obbligo della preventiva notifica dell'inizio della vendemmia stessa e ciò varrà sia per coloro che hanno già presentato la domanda alla data di emanazione della circolare Agea e sia per coloro che lo faranno successivamente. I primi però, che al momento della presentazione della domanda di aiuto presso il Caa o altro soggetto abilitato, hanno provveduto a stampare anche una copia della domanda stessa, si troveranno ad avere nel loro archivio personale cartaceo una copia diversa dall'originale presente a sistema che contiene la nuova dichiarazione sempre che non provvedano a richiedere una nuova copia aggiornata. Desta qualche preoccupazione oltre che perplessità questa gestione del sistema, il cui amministratore, se autorizzato da soggetti anche diversi da colui che ha presentato una domanda è in grado di manipolare con aggiunte o sottrazioni la domanda stessa.

    La circolare dell'Agea se da un lato ha semplificato le procedure per le migliaia di produttori che hanno deciso di accedere alla misura della vendemmia verde, dall'altro ha imposto un onere a carico di coloro che dopo aver fatto la domanda di aiuto decidono di recedere e di non effettuare la vendemmia verde.

    I produttori che decidessero infatti di non operare più le attività inerenti la Vendemmia Verde dovranno, necessariamente entro il 15 giugno 2010, recarsi presso il CAA ove hanno effettuato la domanda per effettuare la dichiarazione di rinuncia. Ciò consentirà agli organismi di controllo di programmare i controlli stessi solo sulle aziende che effettuano realmente la vendemmia verde con notevole economia nell'attività di controllo che dovrà, comunque riguardare il 100% degli operatori beneficiari della misura.

    Poiché non si tratta di un adempimento a carattere perentorio e senza alcuna conseguenza o sanzione, è probabile che saranno in pochi ad effettuare questa notifica “in negativo” per cui verranno ugualmente messi sotto controllori e dovranno notificare agli ispettori questa loro rinuncia ed eventualmente anche i motivi della stessa.

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