NUOVA PAC

Aiuti cancellati sotto i 250 €/anno

Dal 2015 non saranno pagate le domande inferiori a tale soglia che nel 2017 salirà a 300 €

La soglia minima è una delle tante decisioni adottate dalla Conferenza Stato-Regioni del 12 giugno 2014.

La soglia minima è un limite minimo dei pagamenti, al di sotto del quale Agea e gli altri Organismi pagatori non erogano i contributi Pac.

Lo scopo della soglia minima è di eliminare i pagamenti irrisori e di ridurre i costi amministrativi, specialmente quelli di ammontare inferiore ai costi di gestione della domanda Pac.

Cosa prevede l'Ue?

Il Reg. Ue 1307/2013 (art. 10) prevede che gli Stati membri non eroghino pagamenti diretti agli agricoltori in base a due soglie:

a) una soglia economica, se l'importo totale dei pagamenti richiesti non supera i 100 €;

b) una soglia fisica, se la superficie ammissibile dell'azienda per la quale si chiedono pagamenti diretti è inferiore a un ettaro.

Il regolamento, tuttavia, per tener conto della differente struttura delle rispettive economie agricole, concede agli Stati membri la possibilità di adottare soglie diverse. Per l'Italia, tali limiti sono:

a) fino a 400 € per l'importo totale dei pagamenti diretti;

b) 0,5 ettari per la superficie ammissibile a pagamenti diretti.

Italia: soglia minima di 250 euro

In Italia esiste già la soglia minima di 100 €/beneficiario, prevista dal Decreto ministeriale 22 marzo 2007, quindi il nostro Paese è già in linea con il dettato della nuova Pac.

Nonostante ciò, le scelte nazionali hanno previsto di innalzare la soglia minima obbligatoria (100 €) prevista dal Reg. 1307/2013, portandola a:

- 250 €/beneficiario per gli anni 2015 e 2016;

- 300 €/beneficiario dal 2017.

L'innalzamento della soglia minima era auspicabile per evitare pagamenti di entità irrisoria, il cui costo amministrativo è superiore agli importi erogati. La soglia si applica all'importo totale di tutti i pagamenti diretti che un agricoltore deve ricevere: pagamento base, greening, giovani, accoppiato o piccoli agricoltori.

La soglia minima non vuol dire che l'agricoltore non possa presentare una domanda al di sotto dei 250 o 300 €, ma vuol dire che al di sotto di questo importo Agea e gli altri Organismi pagatori non erogano i contributi Pac. In alcuni casi l'agricoltore ha la convenienza a presentare la domanda anche sotto la soglia, se prevede che in un anno successivo potrà superare questa soglia.

Dimensione minima aziendale

Le scelte nazionali devono prevedere anche una soglia fisica ovvero una superficie ammissibile minima dell'azienda al di sotto della quale Agea e gli altri Organismi pagatori non erogano i contributi.

La Conferenza Stato-Regioni del 12 giugno 2014 ha rinviato la discussione sulla dimensione minima aziendale a una successiva riunione.

Tagliate 243.000 domande Pac

L'applicazione della soglia minima avrà in Italia un effetto rilevante.

In base ai dati dei pagamenti del 2012, risulta che in Italia il 20% dei beneficiari della Pac percepisce meno di 250 € e il 40,5% meno di 500 € (tab. 1). Con l'innalzamento della soglia a 250 €, saranno tagliate 243.000 domande Pac.

Le domande tagliate dalla soglia minima hanno un impatto molto diversificato a livello territoriale (tab. 2); la regione più colpita è la Liguria (41% delle domande), seguire il Lazio (33%) e l'Abruzzo (31%).

In generale, le domande tagliate sono in prevalenza al Sud Italia.

Si potrebbe pensare che la fissazione della soglia possa liberare notevoli risorse finanziarie da destinare agli altri agricoltori. Non è così; i vantaggi saranno irrilevanti per gli altri agricoltori. Gli importi che saranno resi disponibili dall'applicazione della soglia minima sono poco significativi; infatti, i 243.000 beneficiari che percepiscono meno di 250 € assorbono appena l'1% dei pagamenti diretti totali dell'Italia, pari a 41 milioni di € (tab. 1).

Tuttavia il beneficio in termini di semplificazione e riduzione dei costi amministrativi sarà notevole.

Allegati

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