Futurpera, appuntamento a Ferrara con il mondo della pera

Dal 28 al 30 novembre 2019 riflettori su Futurpera, il Salone Internazionale della Pera, in programma, non a caso, a Ferrara, prima provincia d'Italia nella produzione di pere con 200mila tonnellate

Da sinistra Paolo Govoni, presidente Camera di Commercio di Ferrara, Paolo Bruni, presidente del Cso Italy, Simona Caselli, Assessore Agricoltura della Regione Emilia-Romagna e Stefano Calderoni, presidente di FuturPera
Il mondo della pera, dalla produzione ai consumi, si incontra a Ferrara dal 28 al 30 novembre 2019 per la terza edizione della manifestazione sotto la regia del Cso Italy. Futurpera 2018 aveva registrato un 30% in più sia in termini di presenze che di aziende, rispetto alla prima edizione. Quest'anno sono attesi a i buyer delle più grandi catene distributive nazionali e internazionali.

Torna dal 28 al 30 novembre 2019 la terza edizione di Futurpera, il Salone Internazionale della Pera, unico evento fieristico in Europa dedicato alla filiera, dalla produzione al consumo passando per l’innovazione. Riflettori puntati ancora su Ferrara,  capitale italiana delle pere con oltre 200mila tonnellate, pari oltre il 40% della produzione dell'Emilia Romagna e al 30% circa del totale nazionale. Secondo i dati elaborati dal Cso Italy che gestisce Futurpera,  la campagna 2018-2019 si è mantenuta in equilibrio con i volumi dell’annata scorsa posizionandosi su un raccolto a livello nazionale di 741.400 tonnellate di cui il 46% di Abate.

“La regione Emilia Romagna – ha fatto notare Simona Caselli, assessore regionale Agricoltura, caccia e pesca, alla presentazione della fiera a Fruit Logistica, la kermesse berlinese dell’ortofrutta - è il primo bacino di produzione nazionale con circa il 70% delle pere italiane e oltre il 20% di quelle europee. La pera è una coltura che trasmette al consumatore contenuti importanti grazie all’impiego di sistemi produttivi a basso impatto ambientale e al ricorso a tecniche innovative per la trasformazione e l’imballaggio”.

La pera Abate rappresenta quasi la metà del raccolto italiano

La seconda edizione della manifestazione , che è gestita dal Cso Italy, aveva registrato un 30% in più sia in termini di presenze che di aziende, rispetto alla prima edizione, con oltre 10mila visitatori e circa 120 espositori qualificati e specializzati in tutti i comparti della filiera pericola e provenienti non solo dall’Italia, ma anche da altri paesi europei, in particolare Olanda e Germania.

Come ha sottolineato Paolo Bruni, presidente di Cso Italy, Futurpera deve essere considerata “una grande opportunità anche per la città che assume quella centralità che merita assieme a Modena, Bologna e Ravenna sul tema delle pere, nelle quali siamo i primi al mondo.”

 

World Pear Forum, il convegno internazionale sulla pera

Dal 28 al 30 novembre 2019 è in programma il World Pear Forum, il  convegno internazionale organizzato in collaborazione con Cso Italy che nella scorsa edizione ha attirato oltre 3mila partecipanti fra agricoltori ed esperti del settore. In primo piano gli aspetti tecnici e produttivi, ma anche quelli economico-commerciali, fino a toccare i temi legati all’import-export e all’internazionalizzazione e gli appuntamenti tecnici organizzati dalle aziende espositrici.

L’edizione 2019 si prepara ad accogliere anche i buyer delle più grandi catene distributive nazionali e internazionali provenienti da Germania, Spagna, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Dubai, Bahrein, Sud Africa e Cile.

 

Futurpera in città coinvolge i consumatori 

Secondo i dati del Cso Italy, il consumo di pere, in Italia è in lieve ma costante crescita dopo  il crollo dei primi anni 2000,  ma occorre conquistare nuovi consumatori. Proprio ai consumatori sarà riservata l’attenzione di Futurpera per capire le loro esigenze e raggiungerli anche con azioni di promozione che in occasione della fiera coinvolgeranno tutta la citta di Ferrara.

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