Gestione del rischio, per Olivero servono nuovi strumenti

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Canola field with farm structures on a background highlighted by a sunset
«Le recenti crisi dei mercati - dichiara il Vice Ministro Andrea Olivero - hanno dimostrato che gli attuali strumenti di gestione del rischio e le misure di mercato dell'Ocm non sono e adeguate». Il tema sarà al centro del G7 dei Ministri dell'agricoltura che si terrà a Bergamo il 14 e 15 ottobre

Il vice ministro delle Politice agricole Andrea Olivero ha preso parte ieri (5 settembre) alla riunione informale dei Ministri dell’agricoltura dell’Ue a Tallinn, che tra i suoi temi principali aveva la gestione del rischio in agricoltura.

«Le recenti crisi dei mercati - dichiara il Vice Ministro - hanno dimostrato che gli attuali strumenti di gestione del rischio e le misure di mercato dell'Organizzazione Comune dei Mercati non sono sufficientemente adeguate. Anche lo strumento della copertura assicurativa, pure tra i più efficaci, va semplificato e migliorato».

«Nella prospettiva della futura Pac - aggiunge - occorre creare strumenti in grado di rafforzare e incentivare l'aggregazione dell'offerta, garantire la sicurezza dei prodotti alimentari e assicurare la trasparenza necessaria nella catena alimentare, in particolare nella fase di formazione dei prezzi».

“Occorre garantire - sottolinea - adeguate risorse valorizzando i pagamenti diretti come strumento essenziale dell'Unione per la produzione di ‘beni pubblici europei’, per la modernizzazione e la competitività delle aziende, ancorandoli a parametri quali l'occupazione, la qualità delle produzioni e il valore aggiunto. La politica di gestione del rischio dovrebbe infine promuovere gli investimenti nelle aziende volte a ridurre i rischi legati a calamità naturali e ai cambiamenti climatici».

«Data la rilevanza del tema - conclude - la gestione del rischio in agricoltura sarà anche affrontato nella riunione dei Ministri dell’agricoltura del G7, che si terrà a Bergamo il 14 e 15 ottobre».

 

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