Il marchio De Rica passa al Consorzio Casalasco

Grazie all’accordo tra Consorzio Casalasco del Pomodoro e Generale Conserve l’acquisizione garantisce che il brand De Rica resti in Italia

Il Consorzio Casalasco del Pomodoro, leader in Italia nella coltivazione, produzione e trasformazione del pomodoro ha acquisito il marchio De Rica da Generale Conserve spa azienda italiana specializzata in conserve alimentari.

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Grazie all’accordo tra Consorzio Casalasco e Generale Conserve l’acquisizione garantisce che De Rica resti in Italia. L’operazione riporta il rinomato brand nella sua zona originaria di produzione e decreta il passaggio di un altro importante marchio italiano direttamente in mano al mondo agricolo cooperativo, espressione di una filiera tutta italiana con un forte legame col proprio territorio d’origine.

«Si ferma così lo shopping straniero nell’agroalimentare italiano con ben 3 marchi storici su 4 che sono finiti all’estero con la perdita di autonomia e di competitività sui mercati internazionali in uno dei settori strategici del made in Italy». È quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per la nascita del gigante italiano del pomodoro che ora, con i marchi Pomì e De Rica, è la prima filiera italiana nella coltivazione e trasformazione in polpe, passate e concentrati che permette alle 550mila tonnellate di pomodoro fresco raccolto esclusivamente in Italia per essere trasformato ed esportato in 60 Paesi nel mondo.

«Un plauso al presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro Paolo Voltini e al direttore generale Costantino Vaia per aver creduto nella forza di un comparto strategico come quello del pomodoro da industria, che è un traino per l’agroalimentare del Nord e un modello di valorizzazione del prodotto dei soci» afferma l’assessore all’Agricoltura della Lombardia Gianni Fava.

Il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina invece ha detto: «Siamo al lavoro col Ministro Calenda per estendere anche ai prodotti derivati dal pomodoro l'etichettatura obbligatoria dell'origine delle materie prime, come fatto con latte, pasta e riso. Un impegno che confermiamo oggi davanti a un'operazione importante per la filiera con l'unione dei marchi Pomi e De Rica. L'esperienza del Consorzio Casalasco del pomodoro può rendere ancora più forte e riconoscibile nel mondo questa produzione di qualità. Andiamo avanti nel lavoro di tutela delle filiere made in Italy e di valorizzazione del lavoro dei nostri produttori agricoli».

Le due società

Consorzio Casalasco del Pomodoro Società Agricola Cooperativa. Prima filiera italiana nella coltivazione e trasformazione di derivati del pomodoro, con un fatturato di 230 milioni di euro, oggi conta 370 aziende agricole associate che coltivano 7.000 ettari di terreno dislocati nella pianura Padana tra le province di Cremona (dove ha sede a Rivarolo del Re), Parma, Piacenza e Mantova. Una terra che oggi permette alle 550mila tonnellate di pomodoro fresco raccolto di essere trasformato nei 3 stabilimenti di proprietà della cooperativa in prodotti esportati in 60 Paesi nel mondo.

Generale Conserve spa. Seconda azienda del mercato tonno olio con quasi il 17% di quota in valore, chiude il 2016 con un fatturato netto di circa 156 milioni di euro. Il fatturato dell’azienda è sviluppato per il 60% circa da marchi propri (Asdomar, indiscusso leader nel mercato premium, detiene una quota in valore nel mercato del tonno olio totale di circa il 7%), e per il restante 40% da private label.

 

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