Nuovi cibi, ok Ue ma la tutela è alta

cibi
Thai food at market. Fried insects mealworms for snack
Dagli insetti alle alghe, sino ai prodotti di laboratorio. Solo 18 mesi anzichè tre anni per l’autorizzazione con l’ok Efsa

Via libera del Consiglio Ue alle nuove regole per autorizzazione di nuovi cibi o ‘novel foods’ sul mercato europeo: alghe, insetti, semi di chia, nuovi coloranti, alimenti prodotti in laboratorio con nanomateriali che non erano diffusi sul mercato dell’Ue prima del 1997 e prevedono un nuovo processo di produzione. Dopo l’approvazione da parte degli Stati membri, che segue quella dell’Europarlamento del 28 ottobre scorso, la normativa entrerà in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Ue, e sarà applicabile dopo due anni.

La nuova procedura di autorizzazione, sempre soggetta al parere dell’Autorità per la sicurezza alimentare (Efsa), dovrebbe durare in media circa 18 mesi, contro i tre anni necessari con le vecchie regole. Il passaggio a una decisione europea consentirà un’autorizzazione generica, che eviterà ad altri produttori dello stesso alimento di sottoporre una nuova domanda. Attualmente i ‘nuovi cibi’ vengono autorizzati solo a livello nazionale e sono validi solo per il richiedente.

Rientrano così i timori di apertura all’uso di alimenti tecnologici e soprattutto agli insetti. In realtà il nuovo regolamento aggiorna la legislazione sull’argomento rendendola più snella e soprattutto centralizzando a Bruxelles le richieste di autorizzazioni e il relativo loro rilascio dopo un’istruttoria che ha il suo punto fondamentale nella valutazione scientifica effettuata dall’Agenzia comunitaria per la sicurezza alimentare di Parma.

Un nuovo prodotto alimentare è un alimento che non veniva consumato in misura significativa nell’Ue prima del maggio 1997, data in cui è entrata in vigore la prima normativa sui nuovi prodotti alimentari. Può trattarsi di prodotti alimentari nuovi e innovativi o derivati dall’applicazione di nuovi processi di produzione e tecnologie, oltre che di alimenti tradizionalmente consumati al di fuori dell’Ue. Tra i nuovi prodotti alimentari recentemente approvati figurano l’olio ottenuto da Buglossoides arvensis, la proteina di semi di colza e l’olio di semi di coriandolo.

Tra il 1997 e il 2014 sono state presentate circa 170 domande di autorizzazione per nuovi prodotti in tutta l’Ue ed è stato autorizzato l’uso di circa 90 nuovi prodotti alimentari.

Tra questi prodotti tradizionalmente consumati in paesi extraeuropei, come i semi di chia (ricchi di acidi grassi omega-3); alimenti ottenuti utilizzando le più recenti innovazioni tecnologiche, come i prodotti lattieri trattati termicamente fermentati con Bacteroides xylanisolvens; il “salatrim”, un grasso a valore calorico ridotto, un olio ad alto tenore di DHA derivato dalle microalghe e un succo di frutta prodotto ad alta pressione che rappresenta un esempio di alimento derivato da nuovi processi di produzione.

 

Leggi l'articolo completo di box informativi su Terra e Vita 46/2015 L’Edicola di Terra e Vita

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