Psr Emilia-Romagna, così si valorizza la qualità

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Uscito il bando che assegna 56 mila euro per certificazioni e analisi

Come valorizzare il “Cotechino di Modena IGP”? E nello stesso tempo far produrre più pane a marchio “Qualità Controllata”? Il Psr dell’Emilia Romagna investirà fino al 2020 oltre 1,1 milioni di €: è uscito in questi giorni il bando per l’annualità 2016, che assegnerà intanto 56 mila euro.

Obiettivi della misura - Il tipo di operazione è la 3.1.01 “Partecipazione a regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari” della misura 3 del PSR 2014-2020, l’obiettivo è quello di incentivare l’adesione di nuovi operatori ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, attraverso la concessione di contributi per la copertura dei costi di certificazioni e di analisi eseguite al fine della prima partecipazione ai suddetti regimi.

Beneficiari - Possono accedere imprenditori agricoli e associazioni di agricoltori (ad es. cooperative agricole, reti di imprese, op).

Sostegno - L’intensità del sostegno è pari al 100% del costo sostenuto per la partecipazione al regime di qualità. Il massimale di finanziamento è fissato a 3000,00 € per anno solare per beneficiario (indipendentemente dal numero di sistemi di qualità a cui partecipa e dalla spesa dichiarata).

Ammissibilità - È ammissibile al sostegno “la prima partecipazione a un regime di qualità”, se la prima iscrizione dell’agricoltore al sistema dei controlli è avvenuta dopo la presentazione della domanda di sostegno.

Le produzioni che danno diritto al sostegno di qualità sono quelle ottenute in conformità ai seguenti a regimi di qualità: DOP IGP, STG; prodotti biologici; indicazioni geografiche delle bevande spiritose; vini aromatizzati; denominazioni nel settore vitivinicolo; Qualità Controllata.

Il sostegno può comprendere:

-   costi di prima iscrizione e per il mantenimento del sistema di controlli,

-   costi delle analisi previste dal disciplinare di produzione e dal piano dei controlli dell’organismo certificatore.

Criteri di selezione - Collocazione delle sedi aziendali in comuni parzialmente o totalmente ricadenti in aree rurali con problemi di sviluppo (zone D); partecipazione a regimi di qualità con valenza ambientale (ad esempio prodotti biologici).

Presentazione domanda - Tra il 16 novembre e il 24 dicembre 2015 secondo la modalità fissate da AGREA e utilizzando modulistica SIAG.

Documento di riferimento: BURERT n. 291 del 12.11.2015

 

* Europe Direct Umbria Cesar

Leggi l'articolo completo di box informativo su Terra e Vita 47/2015 L’Edicola di Terra e Vita

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