È nato un sistema Caa nazionale

Caa
Hands of couple farmers holding young green plant, concept – farming family business
Si tratta del Coordinamento tecnico e organizzativo tra il Caa Cia, il Caa Copagri e il Caa Alpa

È nato un Sistema Caa nazionale, di fatto il più grande del nostro Paese in termini di numero di aziende rappresentate da un punto vista tecnico e di numero di sedi operative. Si tratta del Coordinamento tecnico e organizzativo tra il Caa Cia, il Caa Copagri e il Caa Alpa che consentirà di esercitare un maggior peso di rappresentanza in ambito amministrativo, presso gli Organismi pagatori e le Regioni, dando maggiore forza agli agricoltori rappresentati dal mandato conferito. Ne dà notizia la Cia che sottolinea come questo “unire le forze” sia oggi ancora più importante dal momento che le difficili campagne Pac 2015 e 2016, caratterizzate da «gravissimi ritardi nei pagamenti degli aiuti comunitari agli agricoltori, permanere di blocchi informatici al pagamento legati ad anomalie e infine assenza di un qualsiasi segnale di risoluzione dell’annosa questione “Bonifica”» impongono «un’efficace azione politica sindacale ma anche un forte presidio tecnico che sappia mettere la giusta pressione ad un’amministrazione estremamente in affanno».

«Il Coordinamento tra Caa persegue l’obiettivo di realizzare una sinergia tecnico organizzativa mettendo in campo tutte le specifiche competenze dei Caa coordinati. Forte nei numeri e nelle professionalità, moderno ed efficiente, ancorato alle campagne, diffuso capillarmente in tutte le realtà produttive agricole del nostro Paese, il Coordinamento fornirà servizi efficienti e forza alle istanze degli agricoltori. L’accordo – prosegue la Cia – ha anche un importante valore nella logica della semplificazione della rappresentanza e si pone l’obiettivo di realizzare forme societarie più snelle con lo scopo di accorpare e valorizzare le competenze presenti. Il patto è aperto anche all’adesione di altre componenti che svolgono servizi nell’ambito della sussidiarietà».
In merito al Coordinamento, tuttavia, Copagri comunica che «non risponde al vero quanto dichiarato dalla confederazione Cia sul presunto accordo con Copagri ed Alpa» e puntualizza come «Caa Copagri sia una società partecipata dalla Ugc Cisl per il 75% e dalla Uimec per il 25%, associazioni non facenti parte della Copagri. Pertanto il Caa Copagri non è Caa di riferimento della Copagri che ha nel Caa Caf Agri l’unico Caa di espressione della sua compagine. Sono già state poste in essere da parte della Copagri iniziative per evitare che altri utilizzino impropriamente il marchio e il nome Copagri traendo così in inganno gli agricoltori e gli operatori del settore».

 

 

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