Birra, Gallinella: «Verso un testo unico per il comparto brassicolo»

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    Il presidente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati annuncia l'apertura di un cantiere normativo con tutti gli attori della filiera per regolamentare un settore che oggi conta in Italia più di settemila etichette

    Potrebbe arrivare dalla formulazione di un testo unico il quadro di sintesi del comparto brassicolo in Italia: l'annuncio di un'apertura di un cantiere normativo per regolamentare un settore che oggi conta in Italia più di settemila etichette arriva dal presidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati Filippo Gallinella in occasione dell'evento celebrativo "AssoBirra Anniversary", per i 111 anni dell'associazione dei birrai e dei maltatori svolto a Roma.

    «Cercheremo di interpellare tutti gli attori della filiera - ha detto Gallinella - per la stesura di un testo unico al fine di raggiungere un buon risultato». Quanto invece alla tematica sulla specifica di birra artigianale il presidente sottolinea «che già con la scorsa legislatura è stata fatta chiarezza individuando in artigianali tutti i birrifici che hanno una produzione che non superi i 200mila ettolitri e che non sia pastorizzata né microfiltrata».
    Infine, sul fronte accise che riguardano il settore delle birre, Gallinella ha tenuto a specificare che «non si fa educazione alimentare con la tassazione dei prodotti alimentari».

    Si appella invece a una semplificazione amministrativa per agevolare produzione e Pmi l'esponente di Forza Italia Claudio Pedrazzini. «Lavorerei - spiega il parlamentare forzista - a una semplificazione amministrativa. Le accise che raggiungono il 50% non aiutano le aziende, piccole e grandi del settore birraio e non facilitano futuri investimenti. Quanto all'occupazione - incalza - il Governo dovrebbe fare un cambio di passo. Con il Decreto Dignità si sono appesantiti i costi per le piccole e medie aziende non favorendo flessibilità». Infine, sulle prospettive del comparto il presidente di Assobirra Michele Cason ha detto «che l'associazione lavorerà per fare sistema con tutti gli attori della filiera, ma tra gli obiettivi c'è quello di rivedere la legge del '62 che regolamenta il settore, tante ancora - conclude - le situazioni borderline».