Conserve Italia punta su packaging sempre più sostenibili

Non solo meno pet e packaging più leggeri, il report sulla sostenbilità del consorzio cooperativo annuncia che in futuro si cercherà di sostituire quasi completamente la plastica

Lo stabilimento di Conserve Italia a Barbiano di Cotignola (Rv)
Non solo meno uso di Pet e packaging più leggeri e meno voluminosi per il presente, il consorzio cooperativo annuncia anche che in futuro cercherà di sostituire quasi completamente la plastica

Packaging più sostenibili significa risparmio di plastica, meno peso e meno volume. Conserve Italia pensa all’ambiente con un programma di azioni per ridurre l’impatto degli imballaggi, siano lattine di passate di pomodoro o bottiglie di plastica per i succhi di frutta. Per il futuro ha in cantiere progetti che consentiranno di sostituire quasi completamente la plastica con materiali più sostenibili, biodegradabili, compostabili o riciclati.

Il Consorzio cooperativo bolognese, che associa 14mila produttori agricoli e trasforma oltre 600mila tonnellate di frutta pomodoro e vegetali, lo racconta nel Report sulla Sostenibilità presentato alla recente Assemblea dei soci.

Risparmio di oltre 600 tonnellate di Pet l'anno

Le bottiglie di plastica dei succhi Valfrutta, Yoga e Derby Blue ora pesano il 20% in meno. Una variazione quasi impercettibile per i consumatori, ma che si traduce in un risparmio di oltre 600 tonnellate di Pet all’anno.

Anche per le scatole in banda stagnata e i vasi di vetro utilizzati per pelati, polpe, sughi, passate e legumi Cirio, e per vegetali, pomodoro e frutta sciroppata Valfrutta, Conserve Italia sceglie fornitori che si impegnano a ridurre l’impatto ambientale del packaging, rendendo i contenitori più leggeri o utilizzando, grazie al riciclo, sempre meno materie prime.

Riduzione di peso e volume degli imballaggi

“Tutte le nostre principali referenze, dal pomodoro ai succhi di frutta fino ai vegetali in scatola  – dichiara il direttore generale, Pier Paolo Rosetti – sono attualmente sottoposte ad un processo di progressivo alleggerimento del packaging, con interventi per ridurre peso e volume degli imballaggi, senza che ciò comprometta la loro funzione di preservare e garantire la sicurezza e l’integrità dei prodotti”.

Ad esempio, il peso della bottiglia da 1 litro del succo di frutta Yoga è stato ridotto del 22% in pochi anni, consentendo di risparmiare 500 tonnellate di plastica solo su questo prodotto, tra i succhi più venduti nei canali della distribuzione.

Già oggi, oltre il 99% degli imballaggi primari (a contatto con gli alimenti) utilizzati da Conserve Italia è completamente riciclabile e i materiali di cui sono costituiti, in particolare vetro, banda stagnata e alluminio, sono riciclabili più volte senza perdere qualità. I cartoni e i vassoi utilizzati per il trasporto sono invece in carta riciclata.

Il Brik  “veste” il 40% dei prodotti  

La classifica dei materiali più utilizzati per il packaging dei prodotti di Conserve Italia vede al primo posto il brik, un poliaccoppiato di carta, alluminio e plastica, con il quale viene confezionato il 40% dei prodotti, seguono le scatole in banda stagnata al 26% e il vetro al 23%.

Solo una piccolissima percentuale di imballaggi (circa lo 0,7% del totale) non è riciclabile, ma può essere avviata al recupero energetico senza finire in discarica. La maggior parte degli imballaggi viene prodotta in Europa e il 100% degli imballaggi metallici e delle bottiglie di plastica è prodotta in Italia.

 

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