Bandiere verdi Cia ai giovani che puntano a marketing e ricerca

Dino Scanavino, premazione Bandiera Verde 2017
I giovani agricoltori creano il 35% di valore aggiunto in più rispetto ai colleghi senior.

«I nostri premi Bandiera Verde dimostrano ancora una volta l’evoluzione della figura dell’agricoltore come imprenditore multiruolo, capace non solo di produrre dai campi ma di preservare il territorio e qualificarlo attraverso l’attività turistica. Sociale, sostenibile, paesaggistica: questa è la parte migliore dell’Italia rurale». Così, il presidente della Cia Dino Scanavino ha aperto la cerimonia di premiazione della XV edizione di Bandiera Verde, svoltasi il 10 novembre presso il Campidoglio. Quest’anno le Bandiere Verdi sono state assegnate a circa 300 luoghi sparsi su tutto il territorio italiano, mappa della qualità e incredibile itinerario turistico che vale quasi 1 mld di euro per l’indotto che genera. Luoghi e persone capaci di valorizzare al meglio il connubio tradizione-innovazione, custodendo e promuovendo tanti dei 4.813 prodotti tradizionali italiani, vera spina dorsale dell’agroalimentare Made in Italy, e aprendosi alle nuove tecnologie, indispensabili per accrescere la competitività produttiva e aziendale. E sono soprattutto i giovani al centro dell’edizione 2017, attenti a cogliere le opportunità del marketing e della ricerca: una dinamicità capace di creare in media il 35% di valore aggiunto in più dei colleghi senior.

La Patella Thirotarica dell’agriturismo Tirotarico

Recuperare varietà locali di vite e di grano in estinzione, come la Tintilia molisana e il Khorasan Saragolla marchigiano, per valorizzarle sui mercati attraverso i più moderni canali di vendita online. E poi, riportare sulle tavole del proprio agriturismo nel Frusinate antiche ricette come la Patella Thirotarica, la frittata preferita da Cicerone, per una cucina che unisce la campagna alla storia romana. Ma anche specializzarsi nella coltivazione intensiva del pregiato basilico genovese Dop, però a impatto ambientale zero grazie all’uso di energie verdi e impianti fotovoltaici e a biomassa. Sono questi alcuni esempi delle realtà vincitrici. Assegnati anche 3 riconoscimenti a comuni rurali virtuosi e 7 premi speciali.

Molte le idee innovative a cui è andato il riconoscimento della Cia. Tra queste, l’agriturismo che affianca all’agriwellness il percorso “Una storia da leggere”, con cinque postazioni di lettura lungo la storica collina di Santa Brigida a Pinerolo, per unire alla degustazione di prodotti tipici momenti di relax. Attenzione anche al welfare, con la cooperativa pavese che si occupa del reinserimento, tramite il lavoro sui campi, di minori e di giovani in condizioni di disagio e devianza. Dimostrando ancora una volta l’efficacia delle esperienze di agricoltura sociale che oggi collocano l’Italia ai primi posti dello scenario europeo con oltre 3.000 progetti.

Infine, come ogni edizione, spazio, all’agricoltura del Mediterraneo. Premiata Farida Kabbaj, ingegnere agronomo del Marocco, per il suo allevamento sostenibile di oche e anatre, senza vaccini, farmaci e con mangimi locali; un laboratorio certificato tra i primi nella regione e un ristorante showroom nel centro di Casablanca.

Visualizza Bandiera Verde agricoltura edizione 2017 elenco premiati

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