Bonifica, l’attacco di Coldiretti Puglia: «Niente servizi, niente cartelle»

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Agricoltori Coldiretti in presidio davanti alla sede del Consorzio Terre d’Apulia.
Presidio itinerante davanti alle sedi dei consorzi di bonifica. L’assessore Di Gioia replica: mobilitazione fuori tempo e fuori luogo

«Niente servizi, niente cartelle». È con questo slogan che Coldiretti Puglia sta organizzando dal 28 gennaio un presidio, permanente ma itinerante, con trattori davanti alle sedi dei consorzi di bonifica, contro ogni ipotesi di emissione dei ruoli di bonifica 2016, 2017, 2018. Il presidio ha toccato finora il Consorzio Terre d’Apulia a Gravina in Puglia (Ba) e il Consorzio Stornara e Tara a Taranto, dove sono state bruciate simbolicamente cartelle esattoriali, e giovedì toccherà il Consorzio dell’Arneo a Nardò (Le), «per far sentire la rabbia degli agricoltori contro un tributo a cui non corrisponde alcun servizio, come testimoniato dalle perizie tecniche raccolte», dichiara il presidente di Coldiretti Puglia Savino Muraglia.

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Il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia (secondo da sinistra), a colloquio con il commissario Alfredo Borillo (in fondo al centro).

“Dossier della bonifica che non c’è”

Nel corso del presidio è stato presentato il “Dossier della bonifica che non c’è”, «un reportage fotografico di canali ostruiti da vegetazione erbacea, arbustiva e arborea con piante con diametri tali da testimoniare la mancanza di opere di bonifica da oltre vent’anni, reti di scolo ingombre di qualunque materiale, sponde di canali fessurate e in alcune parti divelte. A fronte di danni in campagna per cui abbiamo predisposto la richiesta di risarcimento, gli agricoltori sono chiamati a pagare per servizi che non esistono, rei di vivere e lavorare in campagna, dove manutengono il territorio, ma pagano a caro prezzo i disservizi e l’incuria di un servizio esattoriale immotivato. E quando non pagano si vedono pignorare mezzi, strutture e addirittura le pensioni», sostiene il presidente di Coldiretti Puglia.

No all’emissione dei ruoli di bonifica per gli anni 2016, 2017 e 2018

Coldiretti chiede che non vengano emessi i ruoli di bonifica per gli anni 2016, 2017 e 2018, nell’attesa che il Consorzio di bonifica Centro-Sud Puglia (nato dall’unione dei quattro consorzi pugliesi già commissariati: Arneo, Stornara e Tara, Terre d’Apulia e Ugento Li Foggi) «si faccia carico, attraverso un piano organico pluriennale, di tutti gli interventi di manutenzione assenti da decenni, al fine di non gravare di oneri impropri i consorziati, già colpiti sia patrimonialmente sia nella formazione del reddito, in considerazione dei ripetuti danni subiti a causa della mancata manutenzione di opere e strutture di bonifica».

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Canali ostruiti da piante con diametri tali da testimoniare la mancanza di opere di bonifica da oltre vent’anni.

La Regione Puglia annualmente ha elargito consistenti anticipazioni finanziarie ai quattro consorzi commissariati finalizzate esclusivamente alla gestione dell’apparato amministrativo, osserva Muraglia, «lasciando però scoperte le voci di spesa importanti, quali i servizi e la manutenzione delle opere di bonifica, degli invasi, degli impianti irrigui e delle reti idriche, generando scontento tra gli utenti, contenziosi per danni e delegittimazione di fronte all’opinione pubblica. Anche sui consorzi di bonifica l’assessore regionale all’Agricoltura ha deciso di non decidere. A distanza di sette giorni dall’annuncio di sospensione dell’emissione dei ruoli di bonifica, proclamato nel corso del tavolo istituzionale con il presidente Michele Emiliano il 22 gennaio scorso, non ha dato alcun cenno formale di riscontro alle promesse, come confermato dal commissario straordinario del Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia, Alfredo Borzillo. Non abbiamo altra scelta. Continueremo con la protesta ad oltranza».

La replica dell’assessore di Gioia

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Per l’assessore Leonardo Di Gioia la mobilitazione di Coldiretti è fuori tempo e fuori luogo.

A Coldiretti Puglia replica l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia: «I consorzi di bonifica sono stati in questi anni oggetto di attenzione da parte della Regione, con lo stanziamento di diversi milioni di euro per la loro gestione e altrettanti per l’abbattimento della debitoria pregressa, quasi del tutto esauritasi. Intenzione della Regione Puglia è riscrivere nuovi piani di classifica al fine di andare a valutare quelle posizioni anomale, con l’aiuto dell’Anci e dei Comuni, che possano consentire di stralciare le situazioni per le quali non sono previsti i tributi. Si è in procinto di investire, al tempo stesso, milioni di euro a valere sul Patto per la Puglia insieme a risorse aggiuntive per realizzare le opere di infrastrutturazione straordinaria così da poter abbattere anche il livello di contribuenza».

Per gli anni 2016, 2017 e 2018, continua Di Gioia, «è in corso di verifica proprio con gli stessi consorzi la fattibilità tecnica di un potenziamento delle attività di manutenzione a carico dei fondi regionali. Pertanto ritengo fuori tempo e non pertinente, in presenza di azioni mirate atte a risolvere il problema, una mobilitazione condotta da Coldiretti, che penso, piuttosto, si stia attivando adesso per trovare una centralità istituzionale che ritiene di avere perso».

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