Guerra dei dazi, Usa e Cina verso un accordo pacifico

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Gli Stati Uniti dovrebbero "rilassare" l'ordine che vieta alle aziende americane di vendere componenti a ZTE, in cambio di un allentamento dei dazi sui prodotti agricoli statunitensi decisi dalla Cina dopo le sanzioni sull'acciaio e l'alluminio di Donald Trump.

Forse si avvicina una schiarita nella guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina che da qualche mese preoccupava gli operatori per le forti ripercussioni negative sul mercato agroalimentare italiano, e non solo.

I due Paesi, infatti, sono vicini a un accordo che consentirebbe di salvare ZTE, il colosso cinese della tecnologia, piegata dalle sanzioni americane, in cambio della rimozione da parte di Pechino di miliardi di dollari di dazi sui prodotti agricoli statunitensi. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l'intesa potrebbe far compiere un passo in avanti anche all'acquisizione di NXP Semiconductors da parte di Qualcomm, bloccata da Pechino. L'accordo sul quale si tratta prevede che gli Stati Uniti 'rilassino' l'ordine che vieta alle aziende americane di vendere componenti a ZTE, in cambio di un allentamento dei dazi sui prodotti agricoli statunitensi decisi dalla Cina dopo le sanzioni sull'acciaio e l'alluminio di Donald Trump.

«Cina e Stati Uniti stano lavorando bene sul commercio, ma i passati negoziati sono stati così a senso unico a favore della Cina, e per così tanti anni, che è difficile per loro fare un accordo che sia di beneficio a entrambi i Paesi» si legge in un tweet di Trump che ha assicurato «risolveremo tutto».

Il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Lu Kang, ha dichiarato di «apprezzare molto» la decisione del presidente Trump, di «riportare in affari, velocemente» il colosso ZTE e auspica «risultati positivi e costruttivi» dai colloqui che si terranno nei prossimi giorni negli Usa.

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