Leonardo Di Gioia: «Un’idea condivisa di futuro»

Nuove chance di rilancio attorno alla vocazione naturale della Puglia, ispirata a un connubio secolare tra agricoltura, alimentare e ambiente. La visione dell'Assessore regionale all'Agricoltura, Foreste e Pesca.

Se qualche scaramantico pensava che il numero 17 potesse giocare contro l’agricoltura pugliese beh, sbagliava alla grande. Al contrario il 2017 sta portando fortuna ad un territorio che, forse con un po’ di ritardo, sta costruendo nuove chance di rilancio attorno alla sua vocazione naturale, ispirata a un connubio secolare tra agricoltura, alimentare e ambiente.

Il lavoro certosino cucito attorno al Programma di sviluppo rurale, partito già dal 2016, sta infatti permettendo di costruire un progetto coerente di sviluppo agricolo attorno a tre asset vincenti: competitività, sostenibilità e innovazione. Una svolta ispirata da un’idea condivisa di futuro e dall’ambizione di ribadire una leadership non solo produttiva ma anche progettuale per l’agricoltura del Meridione d’Italia. La necessità di costruire vere sinergie attorno ad alcune misure inedite dello strumento del Psr e di indirizzarle verso la realizzazione di un progetto coerente con le potenzialità del settore primario del Sud, ha spinto l’amministrazione pugliese a definire le priorità, ad affrontare scelte decisive che si stanno rilevando azzeccate. Le aziende pugliesi stanno infatti rispondendo alla grande, rinnovandosi e diventando sempre più competitive sul mercato nazionale e internazionale.

Della dotazione di un miliardo e 600 milioni di euro a disposizione fino al 2020, sono stati già impegnati 850 milioni. Tutte le azioni, comprese le ultime appena attivate, sulla formazione e informazione e sulla costituzione di organizzazioni di produttori del settore agricolo e forestale (Misure 1.1 e 1.2) raccolgono una forte adesione. I maggiori segnali di dinamismo arrivano però proprio dalle misure collegate all’innovazione e agli investimenti. Con le oltre 200 domande di sostegno presentate nell’ambito della misura 16.1 che supporta la creazione dei Gruppi operativi per l’innovazione. Intesi come partnership che coinvolgono una moltitudine di attori pubblici e privati del mondo della ricerca e della produzione, per la realizzazione di progetti d’innovazione molto pratici e specifici per le aziende. E i numeri altrettanto importanti legati alla Misura 4.1, destinata agli investimenti per l’efficientamento nell’utilizzo dei fattori produttivi.

Aumento di sostanza organica dei suoli, qualità, tipicità, sicurezza dei prodotti e, soprattutto, reazione agli effetti del cambiamento climatico: i progetti presentati dimostrano la vivacità e l’attenzione alla sostenibilità del sistema imprenditoriale agricolo pugliese. Votato all’innovazione e al cambiamento, come dimostra anche il recente dato del notevole incremento di immatricolazioni di macchine agricole innovative e sostenibili. E come dimostra anche la massiccia adesione dei nostri imprenditori a eventi come Nova in Campo di Edagricole.

Una rinnovata volontà di fare rete che può innescare una marcia in più nel superare le croniche difficoltà legate alle carenze idriche, alle difficoltà logistiche e alla distanza dai mercati. Ma anche al rinnovamento generazionale di un comparto agricolo che si ispira a un modello di rinnovata competitività ed efficienza, ma capace di saper utilizzare in maniera sostenibile le risorse agro-ambientali.

(intervento raccolto da Mimmo Cicolella)

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