Nemo profeta in patria: la festa della pasta si celebra a Dubai

World Pasta day nel segno delle contaminazioni tra culture agroalimentari. Ecco le ricette premiate e i miti da sfatare sulla pasta

Sono 200 i paesi nel mondo dove si consuma la pasta tricolore, dove 1 piatto su 4 è Made in Italy. Un piatto di pasta viene comunemente associato all’Italia in quanto questo paese viene ritenuto, a ragione, la patria degli spaghetti e della pasta.

Ma quest’anno il tradizionale World Pasta Day del 25 ottobre non si è celebrato in nessuna località italiana ma all’estero e precisamente a DUBAI e cioè nel paradiso del consumismo d’élite dove la pasta dovrebbe essere addirittura sconosciuta per la forte presenza di tradizioni alimentari di origine islamica, contrastata però dalla presenza di 20 ristoranti italiani.

Nel corso della giornata gli studenti dell’ICCA, una delle più prestigiose Accademie di cucina del mondo, hanno presentato 7 piatti in cui la pasta incontra le culture alimentari più rappresentate nel Paese:

  • la Curry Pasta Salad (Sudafrica),
  • la Pasta e Kosheri (tipico piatto unico egiziano con legumi, salsa di pomodoro, spezie e cipolle),
  • i Mac n’cheese (maccheroni al forno con formaggio, direttamente dalla East Coast americana);
  • i Vermicelli Dawood Basha (dove la pasta si sposa con le polpette di carne speziata in salsa di pomodoro libanese);
  • i Vermicelli Upma (con gli spaghetti che incontrano la colazione speziata con verdure del sud dell’India);
  • la Pasta con Balaleet (ancora gli spaghetti cucinati alla maniera emiratina, con uova, cardamomo, zafferano e acqua di rose);
  • i Vermicelli Kheer (popolare budino indiano a base di latte con burro chiarificato, cardamomo, noci e uvetta).

Eppure sono proprio i paesi islamici che si stanno dimostrando i migliori acquirenti in grado di alimentare consistenti correnti esortative

Le esportazioni di pasta nel mondo

L’ Aidepi, l'Associazione delle industrie del Dolce e della Pasta Italiane alla vigilia del XX

I miti da sfatare sulla pasta

World Pasta Day, ha precisato che in 20 anni sono raddoppiate le esportazioni passate da 740mila a 2 milioni di tonnellate. Un trend positivo che continua a crescere anche nei primi 7 mesi del 2018. In Germania, Regno Unito, Francia, Stati Uniti, prime 4 destinazioni dell'export di pasta, la crescita media è dell'8%, con punte dell'11% in Francia.

Exploit anche in Russia dove la percentuale schizza a +72,5%, per un totale di 20mila tonnellate, vicina alla quota dell'export totale del 2017 di 23mila tonnellate.

I consumi interni

Quanto ai consumi interni di pasta, l'Aidepi ricorda che l'Italia è leader con 23 kg procapite l'anno; la mangia il 99% della popolazione in media circa 5 volte a settimana, per il 46% è l'alimento preferito per ragioni di gusto o di salute. Non è un caso che le varianti di pasta bio, senza glutine, kamut, farro o con semole speciali sono cresciute del 12%, con punte del 18% nel caso della pasta integrale.

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