Progetto Nocciola Italia, anche l’Umbria in corsa

nocciola tonda
Ferrero Hazelnut Company e Pro.Agri Consorzio produttori agricoli lanciano a Cascia (Pg) un progetto per incrementare gli ettari nell'Alta Val Nerina e nei territori limitrofi

Il Progetto Nocciola Italia approda in Umbria, a Cascia (Pg), dopo una settimana intensa in cui ha navigato per l'intero Centro Italia, toccando Caprarola (Vt) nel Lazio, San Salvo (Ch) in Abruzzo e Offida (Ap) nelle Marche.

L'obiettivo rimane chiaro: aumentare il numero di ettari destinati alla produzione di nocciola di qualità in un'areale in cui una realtà è già operativa e ha già siglato un accordo con Ferrero Hazelnut Company, coordinatore dell'intera iniziativa e società proponente l'accordo di filiera Progetto Nocciola Italia.

Sì poichè dei quasi 8000 ettari di nuovi impianti già inseriti (l'obiettivo finale a questo punto più che raggiungibile è quello di 20mila ettari in cinque anni) nel Progetto e che progressivamente andranno a regime, ben 700 sono quelli sottoscritti dal Consorzio umbro produttori agricoli Pro.Agri.

E ora che la macchina è ben oliata esiste la convinzione che anche in questi territori i noccioleti possano diventare realtà frequenti.

Ne è convinto il sindaco di Cascia, Mario De Carolis: «Abbiamo molte superfici potenzialmente adatte alla nocciola. Ci sono diversi pascoli che possono essere riconvertiti verso una coltura che potrebbe dare maggiori garanzie di reddito e, considerando la lunghezza del contratto con Ferrero (20 anni), è possibile avere una programmazione delle aziende migliore».

    Ivan Seri

E ne è convinto Ivan Seri, area manager di Ferrero Hazelnut Company per il Centro Italia, il quale ha ribadito a più riprese che fare nocciola intensiva è possibile anche in alcune aree dell'Umbria. Lo stesso Seri ha sottolineato che la coltura fitta può trovare spazio in particolare in territori dove gli sbocchi produttivi sono modesti.

E l'esperienza di campo dimostra proprio questa fattibilità: l'intesa fra Ferrero Hazelnut Company e Pro.Agri e il loro impegno a impiantare altri 700 ettari ne sono la conferma.

Ma, soprattutto, è il presidente di Pro.Agri, Domenico Brugnoni, a dare l'imprimatur. «Siamo una cooperativa di imprenditori agricoli e consideriamo Ferrero un partner affidabile in grado di fornire adeguate garanzie per il futuro e un gruppo che consente di programmare sul lungo periodo le scelte dell'azienda agricola. Consideriamo il Progetto Nocciola Italia un'opportunità per l'imprenditore agricolo. Costruita con alcune caratteristiche da rimarcare: un supporto tecnico forte, certezza di consegna, remunerazione adeguata. Il sistema di creazione del prezzo è ben costruito e l'aver individuato anche un prezzo minimo garantito aumenta la tranquillità gestionale dell'imprenditore agricolo. Insomma ci si sente un po' più tutelati».

Domenico Brugnoni

«Certo - conclude Brugnoni - la produzione di nocciole di qualità non può essere una questione spot. Serve una visione ampia di lungo periodo e la voglia di impegnarsi per qualcosa di diverso. Del resto tutto cambia e anche noi imprenditori dobbiamo modificare il nostro approccio alla gestione aziendale».

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