Quote latte, col decreto fiscale possibile sanatoria per le multe

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Gli allevatori che hanno procedimenti aperti a loro carico per il recupero delle multe inflitte dall'Ue all'Italia per lo sforamento della produzione di latte potrebbero chiudere i contenziosi pagando cifre dal 15 al 50% e senza sanzioni

Gli splafonatori delle quote latte e gli irriducibli delle multe non pagate, questa volta vedranno coronato il loro lungo sforzo, perché la sanatoria e la cancellazione del loro debito sarà finalmente sancita.
Era dall’epoca del leghista Zaia, quando era a capo del ministero dell’Agricoltura, che gli allevatori fuori quota cercavano disperatamente di annullare le loro multe per aver superato le quote produttive loro assegnate in quanto ritenute illegittime. Ma ora con il Governo a guida Lega-M5s la speranza è divenuta realtà. Il contestato decreto fiscale che cancella i debiti erariali, contiene, di fatto anche la cancellazione dei debiti degli allevatori che ancora non avevano chiuso il conto con l’erario per lo splafonamento delle quote latte.

Il decreto fiscale

Il provvedimento varato dal Governo non cita esplicitamente le multe ancora non pagate per le quote latte, ma di fatto le comprende in quanto nella sanatoria rientrano tutti i debiti erariali regolarmente notificati è ancora non saldati.
Il provvedimento governativo arriva nel momento in cui si è concluso il procedimento che la Commissione Ue  aveva avviato aprendo una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia colpevole di aver saldato con fondi erariali il debito comunitario prima ancora di aver incassato il corrispettivo dagli allevatori multati. L’Italia, infatti, è stata condannata dalla Corte di Giustizia dell’Ue a recuperare dagli allevatori le multe che il Governo ha anticipato alla Commissione in quanto l’obbligo incombe sui singoli allevatori e lo Stato non può sostituirsi ad essi.

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Occasione ghiotta per chiudere i contenziosi

La sanatoria annulla di fatto i procedimenti avviati da Agea e ancora in corso per il recupero delle multe non pagate e continuamente contestate dagli allevatori in vari gradi di giudizio. Certamente sotto un profilo formale non si tratta di una completa cancellazione del debito ma di una soluzione irripetibile e da cogliere al volo.
Infatti, a fronte dello stralcio degli interessi e delle sanzioni accumulate negli anni, si tratta, ora, solo del pagamento di una percentuale che dovrebbe variare tra il 15, il 20 e il 50 per cento a seconda dello stato dell’arte dei procedimenti in atto, della multa originaria.
Questa volta non si tratta di un favore riservato agli allevatori che hanno superato le quote e sono stati multati, ma di una sanatoria che riguarda tutte le altre tipologie di debiti erariali per debiti erariali in sospeso e non pagati e quindi la valutazione di carattere etico e non politico non ricadrà sugli allevatori che ne beneficeranno ma sull’intera categoria dei contribuenti destinatari della misura governativa.

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