Sicurezza agroalimentare, in arrivo in Liguria una delegazione Ue

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Per esaminare il modello di sicurezza alimentare dell’Ue e stabilire se poggi su solide basi e se, una volta posto in atto, protegga i prodotti alimentari consumati dai rischi chimici. L’inchiesta dei revisori contabili comunitari si svolgerà anche in Slovenia e nei Paesi Bassi.

Una delegazione della Corte dei conti europea visiterà l’Italia e in particolare la regione Liguria per svolgere un audit sulla sicurezza agroalimentare. L’inchiesta dei revisori contabili comunitari si svolgerà anche in Slovenia e nei Paesi Bassi e i risultati saranno riportati in un rapporto conclusivo che sarà successivamente pubblicato,

Nel preannunciare la visita gli auditor della Corte hanno fatto sapere quali sono gli obiettivi dell’indagine e cioè esaminare il modello di sicurezza alimentare dell’UE per stabilire se poggi su solide basi e se, una volta posto in atto, protegga i prodotti alimentari consumati nell’UE dai rischi chimici. La Corte ha inoltre pubblicato un documento esplicativo sulla politica dell’UE in materia di sicurezza alimentare che costituisce una fonte di informazione per tutti coloro che sono interessati a questa tematica. L’interesse della Corte dei Conti è motivato anche dal fatto che la spesa a carico del bilancio dell’UE in materia di “sicurezza degli alimenti e dei mangimi, della salute e del benessere degli animali e della sanità delle piante” non deve superare, nel periodo 2014-2020, 1,89 miliardi di euro.

Secondo i revisori contabili comunitari la sicurezza alimentare può essere compromessa da tre tipi di rischi: fisici, biologici e chimici.

L’audit verterà sul sistema di controllo dei rischi chimici posti da sostanze velenose di origine naturale o aggiunte nel corso della produzione o del trattamento degli alimenti, come ad esempio prodotti detergenti, pesticidi e taluni metalli. Nonostante i controlli svolti per assicurare un uso delle sostanze chimiche conforme alla normativa come nel caso dei pesticidi in agricoltura, eventuali residui potrebbero incidere su fasi successive della filiera alimentare.

L’obiettivo principale è ovviamente quello di preservare la salute dei consumatori evitando che consumino alimenti contaminati.

L’audit intrapreso dovrebbe aiutare i consumatori a comprendere meglio il funzionamento del modello di sicurezza alimentare dell’UE e a nutrire fiducia nella politica alimentare dell’Unione.

Gli auditor della Corte consulteranno agenti della Commissione europea e delle agenzie competenti dell’UE, nonché portatori di interessi nell’ambito dell’industria alimentare.

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