Giovani in agricoltura: «Il nostro motore è la passione»

Giovani e agricoltura. Un binomio che funziona. È questo il messaggio che è emerso al lancio Osservatorio Giovani Agricoltori organizzato da Nomisma ed Edagricole in occasione di Eima 2018. Le esperienze di cinque giovani imprenditori agricoli

Determinati, motivati e pieni di speranze. Così si sono presentati i cinque giovani imprenditori agricoli durante la tavola rotonda dell'Osservatorio Giovani Agricoltori organizzato da Nomisma ed Edagricole in occasione di Eima 2018, la fiera della meccanizzazione agricola a Bologna venerdì 9 novembre.

Leggi l'articolo sul lancio dell'Osservatorio Giovani Agricoltori organizzato da Nomisma ed Edagricole

Un momento di confronto dedicato ai giovani che vogliono entrare nel mondo dell'agricoltura. Testimonianze di realtà concrete, di sforzi e coraggio e di grandi soddisfazioni.
Quattro agricoltori e un allevatore, provenienti da diverse regioni di Italia. Chi ha raccolto il testimone di famiglia, andando a gestire un’azienda già avviata e chi ha individuato nuove realtà produttive. Dal produttore di luppolo in idroponica a quello di latte per il Parmigiano Reggiano di montagna, dal coltivatore di canapa alla conduzione di un laboratorio rurale per il co-working in ambito agricolo e sociale, i cinque protagonisti hanno raccontato agli spettatori presenti in sala cosa li ha spinti a entrare nel mondo agricolo. La passione, è emerso, è il motore che alimenta tutti e cinque: “Senza passione non si fa un passo in questo settore”, hanno detto di comune accordo i cinque giovani.

Le case history

Alessandro Brandoni

 

Alessandro Brandoni

Alessandro Brandoni, 25 anni, è socio amministratore nell’azienda di famiglia Agricolt Brandoni Snc di Castelfidardo (An) da ormai 6 anni.  “Possediamo 400 ha di terreno e coltiviamo grano duro da riproduzione, mais, sorgo, ortaggi da industria e da mensa, soia, ecc. La nostra azienda vanta di essere all’avanguardia nelle tecniche agronomiche. La mia personale passione per le applicazioni informatiche influenza in maniera positiva il bilancio aziendale”.

 

Daniele Gianaroli

 

 

Daniele Gianaroli

Daniele Gianaroli, 24 anni, conduce da circa un anno l’azienda Casa Pozzi a Pavullo nel Frignano (Mo). “Sono partito nel 2012 con una piccola stalla di proprietà della zia che ho poi rilevato nel 2015. Successivamente, grazie al contributo di un bando Psr, ho costruito la nuova struttura. Da un anno produco latte per il Parmigiano Reggiano, a marchio “di Montagna”. Iniziare è stato difficile, ma oggi ho molte soddisfazioni che non mi fanno pesare il fatto di essere legato ai miei animali h24”.

Alessio Saccoccio

 

Alessio Saccoccio

Alessio Saccoccio, 37 anni, laurea in economia e ingegneria della qualità, ha ideato un anno fa la start up Idroluppolo a Fondi (Lt), la prima azienda agricola in Europa che alleva luppolo idroponico in serra e fuori suolo. L’impianto sperimentale è in grado di azzerare i punti deboli della coltivazione tradizionale di luppolo, rendendo la gestione del raccolto economicamente meno dispendiosa attraverso l’introduzione di sistemi meccanizzati e informatizzati in serra.

 

Fabiana Fassi

 

Fabiana Fassi

Fabiana Fassi, 37 anni, agronoma, ha deciso 3 anni fa, insieme ad altre 4 giovani ragazze pugliesi, di prendere in comodato d’uso gratuito una struttura abbandonata da molto tempo, un ex centro di recupero, per farla diventare un laboratorio rurale, uno spazio aperto di innovazione sociale (Laboratorio_rurale Luna, Seclì, Lecce). Luna, partendo dalla connessione con la società, dal fare rete, crea sviluppo, promuovendo nuove opportunità d’impiego giovanile e ravvivando un’antica cultura agricola e del territorio.

 

Claudio Previatello

Claudio Previatello

Claudio Previatello, 33 anni, agronomo, è titolare dell’azienda agricola a conduzione familiare Al Capiteo, nata nel 2003 come azienda florovivaistica a Grignano Polesine (Ro). Per aumentare la competitività aziendale, Claudio ha deciso di diversificare la produzione scommettendo sulla coltivazione di canapa per infiorescenza. Il lavoro di sperimentazione, avviato da circa un anno, è incentrato sul monitoraggio della coltura in situazioni estreme attraverso l’utilizzo di apparecchiature tecnologiche d’avanguardia inserite all’interno delle serre.