Osservatorio Giovani, Edagricole mette in rete le aziende più dinamiche

Sorpresa: le aziende agricole under 35 sono quelle che portano più valore aggiunto grazie al giusto mix tra know-how, innovazione e interconnessione. Per favorire la loro affermazione, Edagricole assieme a Nomisma lancia a Eima l'Osservatorio Giovani Agricoltori

#lagricolturaègiovane: sono gli imprenditori under35 a portare le idee più innovative nella gestione delle aziende agricole. Edagricole lo sa e assieme a Nomisma ha lanciato a Eima international 2018 l’Osservatorio Giovani Agricoltori per:

  • raccontare le esperienze vincenti e le startup più dinamiche,
  • mettere in rete idee e soluzioni;
  • conoscere meglio le esigenze;
  • allestire nuove app e nuovi servizi;
  • offrire informazione e formazione di qualità;
  • accrescere competenze e competitività.

Informazione taggata

Denis Pantini

L’iniziativa, in stretto rapporto con la redazione di Terra e Vita, Informatore Zootecnico e le altre riviste Edagricole, farà riferimento a questo sito e ai nostri social con l’apertura di specifiche pagine dedicate e costantemente aggiornate grazie anche al prezioso contributo della rete di giovani imprese coinvolte nell’iniziativa. Informazioni taggate con l’hashtag #lagricolturaègiovane per essere facilmente reperite nella rete.

«Sebbene rappresentino meno del 10% delle imprese agricole italiane – testimonia Denis Pantini, Responsabile dell’Area Agroalimentare di Nomisma -, quelle condotte da giovani fino a 35 anni mostrano performance economiche doppie rispetto alla media, con valori della produzione vicini a 100 mila euro per azienda contro i 45 mila della media del settore. Gestiscono imprese mediamente più strutturate (20 ettari contro gli 11 della media nazionale) e diversificate, grazie ad un approccio al mercato più innovativo e tecnologico che permette loro (in particolare a chi non proviene da una famiglia di agricoltori) di superare le alte barriere all’ingresso nel settore, prima fra tutte l’elevato costo del terreno».

Il mondo dei giovani agricoltori in Italia si divide in due: chi ha raccolto il testimone di famiglia per gestire un’azienda già avviata e chi ha individuato nuovi risvolti nell’attività in campagna non esclusivamente produttivi. Una cosa però accomuna entrambi: la passione. L’acceso confronto che ha animato il convegno organizzato da Edagricole venerdì 9 novembre a Eima International ha consentito di porre le basi dell’Osservatorio Giovani Agricoltori.

I numeri

Sul fronte dei numeri, il focus realizzato da Nomisma mette in luce la presenza a giugno 2018 di circa 55 mila imprese agricole condotte da imprenditori con meno di 35 anni, un aggregato ancora marginale sul totale delle aziende del settore (meno del 10%) ma in crescita del 14% rispetto a tre anni fa.

«Per quanto ridotte in termini di incidenza – continua Pantini -, le imprese giovanili italiane sono molto più numerose – in termini assoluti- di quelle francesi (38 mila circa), spagnole (34 mila) e tedesche (20.500) e, soprattutto, molto più rispettose delle “quote rosa”: in Italia 3 “aziende giovani” ogni 10 sono condotte da donne contro un 15% di Francia e Germania e un 19% della Spagna».

Le performance economiche

Anche sul fronte economico le aziende agricole del nostro paese condotte da giovani sono tra le top in Europa. In termini di valore medio della produzione (standard output), quelle italiane evidenziano un risultato economico di 98,7 mila euro contro i 65 mila della Spagna e i 55,6 mila della media Ue, mentre risulta alto il divario con Francia (169,7 mila euro) e Germania (198 mila euro) a causa della frammentazione che caratterizza il nostro settore primario (20 ettari contro i 62 dei tedeschi e i 78 ettari dei giovani agricoltori francesi).

Le performance delle aziende europee condotte da giovani

I settori più gettonati

I settori produttivi con la maggior incidenza di giovani sono quello avicolo e del latte (10% in entrambi i casi), orticolo (8%), suinicolo (6%), frutticolo e vitivinicolo (5%), mentre risulta marginale l’incidenza dei capi azienda giovani sul totale delle imprese cerealicole ed olivicole, anche in ragione di una minor redditività che spesso ne pregiudica la sostenibilità economica e di conseguenza l’attrattività nei confronti delle nuove generazioni.

Attrattività che invece non sembra mancare nei confronti dei risvolti multifunzionali dell’agricoltura (dall’agriturismo alle attività sociali, dalla trasformazione di prodotti agricoli al contoterzismo). Se questo aggregato di attività che pesa ormai per il 20% sull’intero valore della produzione agricola italiana interessa il 10% delle imprese, nel caso del sub-campione di quelle giovani l’incidenza arriva al 18%.

Il problema del capitale

Di necessità virtù: se per essere competitivi nelle attività produttive “tradizionali” occorrono alti investimenti in capitale (terra e macchine) che per un giovane rappresentano spesso barriere insormontabili (tant’è vero che molti di questi lavorano prevalentemente terra in affitto e non di proprietà), meglio cogliere altre opportunità che possono nascere – sempre in campagna – utilizzando innovazione, inventiva e capacità di fare rete per la condivisione di esperienze di successo, tutte caratteristiche che non mancano ai giovani agricoltori italiani e che l’Osservatorio Nomisma-Edagricole si prefigge di contribuire a rafforzare con la propria attività.

Giovani imprenditori sempre più preparati

Francesco Piras

A snocciolare i dati del settore in occasione dell’evento Nomisma-Edagricole è anche Francesco Piras di Ismea: «Analizzando i recenti dati della Camera di Commercio è evidente come il numero delle imprese agricole (senza riferimenti di età) sia in calo, mentre, a partire dal 2005, il numero delle imprese giovanili iscritte risulta in aumento». «Ma è importante –aggiunge Piras - capire quanto questo trend sia influenzato dai premi di primo insediamento; quanto incidano le politiche di Sviluppo rurale e quanti giovani riescono effettivamente a mantenere competitive le loro imprese anche dopo il termine dei sussidi».

Secondo quanto riporta Piras, un'altra fonte di speranza per ridurre il trend di senilizzazione in agricoltura è rappresentato dall’aumento delle iscrizioni di giovani alle facoltà di agraria e veterinaria. «Il numero di immatricolazioni all’università in generale sta calando, mentre negli indirizzi di agraria e veterinaria sta aumentando - afferma Piras -. Evidentemente l’interesse per queste materie è aumentato in questi ultimi anni».

I premi Pac per i giovani agricoltori

La fotografia di Ismea

I dati Ismea delineano alcuni tratti comuni dei giovani imprenditori agricoli di oggi:

  • i giovani imprenditori italiani stanno prevalentemente al Sud (54%), provengono principalmente da famiglie agricole o con disponibilità di terreni;
  • presentano una formazione medio alta, il 13% è laureato e il 54% possiede un diploma. Solo il 30% ha, però, una preparazione specialistica per il settore agricolo;
  • la dimensione economica media delle aziende giovani italiane è pari al doppio del valore medio nazionale (85 mila euro vs 45 mila euro);
  • relativamente al titolo di possesso del terreno, poco più della metà della SAU è in affitto, l’11% è gestito a titolo gratuito mentre quello di proprietà si attesta al 38%, dato decisamente inferiore rispetto al 55% registrato per la classe di imprenditori di età compresa tra i 41 e i 64 anni.
I servizi di Ismea per i giovani imprenditori

La tavola rotonda

Cinque imprenditori, cinque diversi approcci per traguardare il futuro dell’agricoltura italiana. Le esperienze che Edagricole ha messo a confronto nella tavola rotonda che ha animato la presentazione dell’Osservatorio Giovani Agricoltori  consentono di tracciare le linee evolutive dell’agricoltura italiana anche attraverso la testimonianza diretta di alcune interessanti case history: dal produttore di luppolo in idroponica a quello di latte per il Parmigiano Reggiano di montagna, dal coltivatore di canapa alla conduzione di un laboratorio rurale per il co-working in ambito agricolo e sociale.

Clicca qui per leggere l’articolo sulla tavola rotonda

 

Per maggiori informazioni sulla nostra iniziativa

dedicata ai giovani imprenditori agricoli:

Facebook:  L'agricoltura è giovane

YouTube: #l’agricolturaègiovane

Se sei giovane e hai un’esperienza da raccontare in agricoltura scrivi a osservatoriogiovaniagricoltori@newbusinessmedia.it

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