Acquisto di un trattore da agricoltore in regime di esonero

    Adempimenti da effettuare

    Domanda

    Ho acquistato nel dicembre 2012 un trattore usato da un agricoltore in regime di esonero, ho prodotto autofattura di euro 7.272,72 + iva al 21 % per un totale di 8.800,00.
    L'agricoltore in regime di esonero vende prodotti agricoli (soia) mediamente dai 1.000 ai 1.500 euro all'anno, mi ero informato tramite la mia associazione di categoria, e mi era stato detto che l'Iva in questo caso rimaneva al venditore perché è in esenzione e che la vendita del trattore non comportava l'aumento del volume d'affari essendo un bene ammortizzabile.
    La mia domanda è: l'agricoltore che ha venduto il trattore deve versare l'Iva? E se la deve versare ha perso i requisiti di regime di esonero anche se continua a produrre prodotti agricoli per una vendita con autofattura di 1.000-1.500 euro?

    Risposta

    Le risposte ai quesiti del lettore si trovano nella circolare del Ministero delle Finanze n. 328 del 24/12/1997 (§ 6.7.2. 'cessazione del regime di esonero').
    I produttori agricoli che applicano il regime di esonero Iva di cui all'art. 34, comma 6, del Dpr n. 633 del 26/10/1972, devono avere i seguenti requisiti:
    − nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume d'affari non superiore a 7.000 euro;
    − il volume d'affari è costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoli e ittici compresi nella I parte della tabella A allegata al Dpr citato.
    Detti agricoltori sono esonerati dall'emettere le fatture di vendita e dal tenere la contabilità; gli acquirenti di beni presso agricoltori in regime di esonero, se sono titolari di P. Iva e agiscono nell'esercizio di impresa, devono emettere autofattura, applicando l'Iva con le percentuali di compensazione nel caso di prodotti agricoli o con l'aliquota ordinaria nel caso della cessione di un trattore, e consegnarne copia al venditore.
    Alla fine dell'anno l'agricoltore in regime di esonero deve calcolare se si è verificato il superamento di 1/3 delle operazioni diverse da quelle agricole rispetto al totale delle operazioni complessive effettuate, comprese le vendite dei beni ammortizzabili; in caso affermativo, come nell'esempio citato, a prescindere dal volume d'affari realizzato, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale deve effettuare i seguenti adempimenti:
    1. annotazione riepilogativa in apposito registro delle autofatture per le cessioni di prodotti agricoli effettuate nell'anno;
    2. annotazione separata dalla precedente, in apposita sezione dello stesso registro, delle autofatture per le operazioni diverse da quelle agricole effettuate nell'anno;
    3. annotazione riepilogativa dell'ammontare imponibile dei corrispettivi e delle relative imposte, relativi alle cessioni effettuate nell'anno nei confronti di privati;
    4. annotazione riepilogativa in altra sezione del medesimo registro delle fatture e bollette doganali relative agli eventuali acquisti e importazioni di beni e servizi esclusivamente riferiti alle operazioni diverse;
    5. liquidazione dell'imposta dovuta e relativo versamento per le operazioni diverse da quelle agricole; è consentito detrarre l'imposta sugli acquisti esclusivamente utilizzati per l'effettuazione delle operazioni diverse.
    Per stabilire quale regime sia applicabile nell'anno successivo a quello di superamento del terzo di operazioni diverse, deve farsi riferimento al volume d'affari; a questo proposito si consideri che in base all'art. 20 del Dpr 633/72 le cessioni di beni strumentali non concorrono a formare il volume d'affari. Se il volume d'affari risulta inferiore al limite di 7.000 euro, come nel caso descritto, l'agricoltore può rimanere nel regime di esonero Iva.
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