La pensione per cani è un’attività di tipo commerciale

    Regime fiscale e previdenziale

    Domanda

    Vorrei aprire una pensione per cani: anzi la struttura è già bell’e pronta con tutti i permessi comunali/Asl necessari.
    La struttura è stata costruita su terreni di proprietà di mio suocero: ora vorrei fare un contratto di comodato gratuito per disciplinare l’utilizzo di essa.
    Devo aprire una partita Iva e iscrivermi alla Camera di commercio competente; ma quale regime fiscale devo applicare?
    Il regime fiscale normale (direi semplificato) o esiste un regime fiscale di vantaggio? Avrei bisogno di sapere anche se devo iscrivermi all’Inps.
    Oltre alla pensione per cani, vorrei anche aprire un’attività di agility dog: posso gestirle insieme o forse per l’agility è meglio costituire un’ASD?

    Risposta

    Il quesito interessa diversi settori (previdenziale, fiscale) e richiederebbe un’approfondita analisi dell’attività che si intende intraprendere, nonché della situazione personale del lettore. Pertanto, in questa sede, la risposta sarà necessariamente generica.
    Per esercitare un’attività di impresa, quale è quella di gestione di una pensione per cani, è necessario possedere la p. Iva; questa va richiesta all’agenzia delle Entrate, compilando il modello AA9/12. L’attività di pensione per cani è di tipo commerciale, sia dal punto di vista civilistico che fiscale, perché non rientra nell’art. 2135 del Codice civile, che definisce le attività agricole.
    Per quanto riguarda il regime fiscale, le ditte individuali devono applicare il regime forfettario, in presenza dei requisiti specifici: ricavi inferiori ai limiti prefissati, a seconda della tipologia di attività; costo complessivo dei beni strumentali non superiore a € 20.000; spese sostenute per l’impiego di lavoratori non superiori a € 5.000 annui. Il regime forfettario prevede: non si applica l’Iva alle prestazioni effettuate (e questo può essere un vantaggio quando i clienti sono soprattutto privati), non si detrae l’Iva sugli acquisti, non si deve tenere la contabilità e non si è soggetti ai parametri/studi di settore. Il reddito è tassato con un’imposta sostitutiva del 15%, calcolata sui ricavi a cui va applicato un apposito coefficiente di redditività. Per i contribuenti “start up”, cioè che nei 3 anni precedenti non hanno esercitato altra attività di impresa, è prevista la riduzione dell’imposta sostitutiva al 5%.
    In mancanza dei requisiti per il regime forfettario, si applica il regime fiscale ordinario; quest’ultimo può essere applicato anche per opzione, con il vincolo minimo di 3 anni. Detto regime prevede l’applicazione dell’Iva alle operazioni effettuate, la possibilità di detrarre l’Iva sugli acquisti, la tenuta della contabilità e il pagamento dell’Irpef sull’eventuale differenza tra ricavi e costi di competenza. Per l’iscrizione all’Inps va valutata la situazione personale del lettore: svolge altre attività lavorative? È già iscritto presso qualche gestione previdenziale obbligatoria?
    L’attività di agility dog potrà essere gestita insieme con quella di pensione, con la medesima p. Iva ed eventualmente con contabilità separate. Oppure creando una struttura a sé stante. Dovranno essere valutate le caratteristiche e il “business plan” delle due attività, per scegliere la soluzione più conveniente.

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