Con Amarenando al Castello di Formigine

    4 giugno 2017 10:00 am - 8:00 pm

    Con Amarenando al Castello di Formigine

    Non c’è ombra di dubbio: quella delle amarene è una delle colture frutticole piú tradizionali del modenese. Numerose testimonianze storiche ci parlano di questa pianta in angoli soleggiati dei broli di case rurali o, persino, nei giardini delle abitazioni di periferia. Quelle stesse testimonianze ci ricordano come non fosse difficile trovare un albero di amarene accanto a un’altra pianta altrettanto importante per il territorio: quella di prugne. A ben pensarci ogni modenese ha in casa una di queste testimonianze, tramandata di decennio in decennio, di rezdora in rezdora, in ricette per preparare in casa gustose confetture e prelibati dolci partendo dalle amarene raccolte mature dall’albero di casa. Praticamente il km 0 quando ancora non esisteva.

    Insomma: le amarene sono parte della storia modenese, ma come la storia cambia, così è accaduto per le amarene e per le saghe contadine, arriviamo agli anni ‘70 quando c’è un primo tentativo di specializzazione di questa coltura. In aree collinari e marginali si realizzano i primi impianti più professionali. Certo parliamo di impianti di piccole dimensioni, ma per quanto piccoli erano comunque in grado di creare un certo interesse verso questa coltura e, certo non meno importante, generare un indotto per il sistema agro-industriale del territorio.

    Bisognerà aspettare ancora qualche decennio perché la coltivazione di amarene faccia quel passo per entrare nel mondo della frutticoltura industriale specializzata e meccanizzata, sia sul versante della produzione, che su quello della trasformazione. Questo passo lo si deve soprattutto alla lungimiranza di Alberto Maria Levi e ai suoi importanti investimenti effettuati nella pianura modenese. Il passo successivo fu il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta, l’Igp, alla Confettura di amarene brusca di Modena. Un riconoscimento non da poco se consideriamo che é stato il primo caso in Europa di una tutela geografica a un prodotto trasformato. Ma questa é storia recente.

     

    Domenica 4 giugno 2017

    Castello di Formigine – Sala consiliare

    10.00 | Indirizzi di saluto

    Dr.ssa Maria Costi, Sindaco di Formigine

    Regione Emilia-Romagna e Provincia di Modena

    Ing. Pietro Ghinelli, Presidente Proloco Formigine

    10.15 | Cinque secoli di storia: dai broli rinascimentali agli impianti industriali

    Prof. Rino Ghelfi

    Dipartimento Scienze Agrarie, Università di Bologna

    10.45 | Innovazioni nella coltivazione specializzata e meccanizzata delle amarene

    Prof. Ronald Perry

    Emerito della Michigan State University, USA

    11.45 | I cibi della salute: proprietà e benefici delle amarene

    Prof. Maria Plessi

    Dipartimento Scienze della Vita

    Università di Modena e Reggio Emilia

    12.15 | Discussione

    12.30 | Conclusioni

    Dr. Stefano Lugli

    Dipartimento Scienze Agrarie, Università di Bologna

    Consegna del Premio ‘AMARENA D’ORO’

    dalle 15 alle 20

    presso la tenuta “Ca’ del Rio”, via Bassa Paolucci, 55

    Casinalbo di Formigine (MO)

     

    Passeggiata tra i filari

    Giochi di una volta per bambini e genitori

    Danze contadine

    Visita ai somarelli

    Ricca merenda per tutti!

     

     

    Info

    Iscrizioni al convegno Comune di Formigine

    1. 059 416333 urp@comune.formigine.mo.it

     

     

    Oltre a ripercorrere questo percorso pieno di storia tradizione, questo convegno vuole anzitutto focalizzarsi sulle più recenti innovazioni tecniche sperimentate oltreoceano nella coltivazione delle amarene e sull’importante progetto che coinvolge l’Università di Bologna insieme all’azienda formiginese dell’imprenditore Ivo Piombini che punta a replicare, sulle amarene, il successo di modelli di impianto industriali già collaudati in Italia ed in Europa nella viti-frutticoltura meccanizzata super intensiva, vedi la vite, l’olivo e il mandorlo.

    Non da ultimo, in questa giornata parleremo anche delle proprietà dell’amarena, perché come dimostrano numerose ricerche condotte in tutto il mondo, siamo di fronte a un prezioso alleato per la salute, un vero e proprio toccasana, un alimento funzionale dalle interessanti capacità nutrizionali ed in grado di apportare all’organismo molteplici benefici.

    Decisamente mica male per questo piccolo grande frutto. Così una domanda che vuole essere un invito a tutti voi a seguire il convegno, sorge spontanea: chissà dove possono arrivare le amarene, e dove possiamo arrivare noi se le sapremo valorizzare e coltivare con tecniche sempre all’avanguardia? Arrivederci a Formigine.

    Stefano Lugli

    Amarena, Amarenando, meccanizzazione, salute
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