Agriturismo vincente se abbinato alla degustazione

degustazione
Nel 2016 le aziende autorizzate alla degustazione sono 4.654 e rappresentano il 20,5% degli agriturismi in complesso. Il rapporto Istat rileva anche una crescita del settore nel 2016 più contenuta rispetto a quella del 2015.

Il boom dell’agriturismo in Italia comincia a segnare il passo anche se i centri sono ancora in aumento nel 2016 ma in misura minore rispetto al 2015. L’ultimo rapporto Istat sull’agriturismo pubblicato a ottobre 2017 evidenzia un aumento percentuale dell’1,9% rispetto al 2015 con 423 nuove aziende che porta il totale a 22.661. Tale incremento è dato dalla differenza tra le 1.275 nuove aziende e le 852 cessazioni.

L’indagine periodica dell’Istat riconferma anche nel 2016 la tendenza a diversificare la tipologia di attività agrituristiche offerte proponendo pacchetti turistici integrati per cui 8.264 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.390 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.917 svolgono tutte le quattro tipologie di attività agrituristiche autorizzate cioè alloggio, ristorazione, degustazione e altre attività.

Il numero degli agriturismi aumenta costantemente nel corso del decennio 2006-2016, come evidenzia l’andamento dei numeri indice che, ponendo la base 2006=100, passano nel 2016 a 135,2 per il numero complessivo di aziende, 134,5 per quelle che offrono alloggio, 143,4 per gli agriristori, 174,7 per le aziende con degustazione e 129,1 per quelle con altre attività agrituristiche. In valore assoluto, nel corso del decennio considerato, le aziende agrituristiche crescono da 16.765 a 22.661.

Per quanto riguarda la localizzazione geografica si rileva che l’aumento del numero degli agriturismi, registrato in tutte le ripartizioni, è più consistente nel Mezzogiorno del Paese con un  più 6,3%) rispetto al Centro che segna più1,8% e al Nord con un aumento dello 0,3%. Inoltre nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno è localizzato il 59,5% degli agriturismi con alloggio, il 56,1% delle aziende con ristorazione, il 59% di quelle con degustazione e il 62,3% delle unità con altre attività.

Si riconferma anche che per il 2016 che la maggiore concentrazione di aziende gestite da donne si trova in Toscana con 1.816 unità che rappresentano il 40,2% degli agriturismi della regione e l’8% di quelli nazionali. Ma anche le quote rosa che gestiscono agriturismi subiscono una frenata nel corso del 2016 in quanto la conduzione maschile di agriturismi cresce del 2% mentre quella femminile si ferma a un più 1,6%.

Il rapporto dell’Istat registra poi un dato particolarmente interessante e cioè l’arricchimento dell’offerta dell’alloggio con la degustazione che  consiste in un assaggio di prodotti alimentari che non assume le caratteristiche proprie di un pasto. Nel 2016 le aziende autorizzate alla degustazione sono 4.654 e rappresentano il 20,5% degli agriturismi in complesso. Rispetto all’anno precedente si registra un aumento dell’8,6% a livello nazionale, sintesi di una crescita del 2,5% al Nord, del 31,9% nel Mezzogiorno e del 2,9% al Centro. A livello regionale, gli aumenti più consistenti si rilevano in Calabria e Sicilia (rispettivamente +99 e +66 unità).

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