Biodiversità, ambienti, salute

Il programma del XII Convegno sulla biodiversità in programma dal 13 al 15 giugno presso il Campus A. Saliceti dell’Università degli Studi di Teramo, organizzato in collaborazione con Edagricole. Focus sull’interazione tra ambienti terrestri e acquatici.

Biodiversità, una risorsa da tutelare che può diventare un’opportunità per il settore primario. Un tema di estrema attualità anche in relazione alla recente evoluzione delle conoscenze relative al miglioramento genetico delle specie agrarie.


Un impegno cogente

La tutela delle Risorse Genetiche è infatti sancita in numerosi Trattati e Convenzioni internazionali, la Convenzione sulla Biodiversità dell’Onu (CBD), il Trattato internazionale FAO sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura (ITPGRFA), il Protocollo di Nagoya.

Piano nazionale in arrivo

In Italia, la CBD e il Protocollo di Nagoya hanno come referente nazionale competente il ministero dell’Ambiente mentre le Risorse Genetiche Vegetali per uso agricolo e alimentare sono sotto la supervisione del ministero delle Politiche Agricole che ha promulgato il “Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo” (PNBA). Questo il quadro entro cui agirà il XII Convegno sulla biodiversità in programma dal 13 al 15 giugno prossimi presso il Campus A. Saliceti dell’Università degli Studi di Teramo, organizzato in collaborazione con Edagricole.

Pisante: «Favorire la crescita sostenibile»

Michele Pisante

«L’obiettivo del Convegno – spiega Michele Pisante, Presidente del Comitato Scientifico – è la ricerca su “Biodiversità, Ambienti, Salute”, con particolare riguardo alle interazioni tra ambienti terrestri e acquatici». Pisante spiega che la scelta di temi così fortemente interconnessi nasce da una chiara rivoluzione culturale in atto da alcuni anni sulla gestione razionale del territorio e sulle implicazioni dirette e indirette sulla salute delle persone. La conferenza, aperta a scienziati, studenti, educatori e responsabili istituzionali, prevede relazioni ad invito, sessioni scientifiche con comunicazioni orali e poster, suddivise per aree tematiche.

«Un momento di intenso scambio scientifico e culturale di cui fare tesoro anche alla luce di favorire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della produzione agroalimentare».

IL PROGRAMMA

MERCOLEDÌ 13 GIUGNO

16:30 Apertura dei lavori: Luciano D’Amico (Rettore Università degli Studi di Teramo); Sergio Caputi (Rettore Università degli Studi “G. D’Annunzio”); Paola Inverardi (Rettrice dell’Università degli Studi dell’Aquila); Elio Alba (Pres. Acc. delle Scienze della Biodiversità Mediterranea); Michele Pisante (Presidente Comitato Scientifico XII Convegno Nazionale Biodiversità)

17:30 Sessione Plenaria: Relazioni a invito sessioni 1-4

Biodiversità vegetale: esperienze e prospettive Enrico Porceddu (Università degli Studi della Tuscia)

Esplorare la biodiversità zootecnica con la genomica Paolo Ajmone Marsan (Pronutrigen, Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza)

Nuovi approcci eco-informatici per la ricerca sulla biodiversità negli ecosistemi d’acqua dolce Alberto Basset (Università del Salento, Lecce)

Lo sviluppo del suolo e l’effetto rizosfera in suoli aridi e il ruolo dei microrganismi nella protezione delle piante dalla siccità Daniele Daffonchio (Università degli Studi di Milano)

GIOVEDÌ 14 GIUGNO

9:00 Sessione Plenaria: Relazioni a invito sessioni 4-7

Le colture starter nell’era post-genomica Cinzia Caggia (Università degli Studi di Catania)

Biodiversità e servizi ecosistemici Marco Acutis (Università degli Studi di Milano)

Economia della biodiversità agricola tra multifunzionalità e beni pubblici Francesco Marangon (Università degli Studi di Udine)

Dalla medicina tolemaica alla rivoluzione copernicana della salute personalizzata Giovanni de Gaetano (Laboratori di Ricerca Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed, Pozzilli (Isernia)

GIOVEDÌ 14 GIUGNO

17:00 Assemblea generale dell’Accademia delle Scienze della Biodiversità Mediterranea

17:45 Tavola Rotonda: Biodiversità in azione: ricerca e nuove sfide, politiche e strumenti

Introduzione: Confronto e proposte multi-attore per la Biodiversità che cambia Michele Pisante (Università degli Studi di Teramo)

Sessione I: Ricerca e nuove sfide: Co-progettare la biodiversità (Valentina Cillo, Coordinatrice Biodiversity Barcamp); Quali prospettive per le risorse genetiche vegetali? (Teodoro Cardi Direttore CREA-OF); Biodiversità: il manifesto delle società scientifiche per il paesaggio (Rita Biasi, Università degli Studi della Tuscia; Quali prospettive dal piano nazionale biodiversità animale? (Luca Buttazzoni, Direttore CREA-ZA);

Sessione II: Politiche e strumenti: Emilio Gatto (Direttore generale MIPAAF); Alberto Lipparini (Assosementi); Maurizio Oliveri (Consigliere Delegato Rolli Alimentari); Salvatore Parlato (Presidente CREA).

Conclusioni: Leonardo Di Gioia (Coordinatore Commissione Politiche Agricole in Conferenza Stato Regioni

GIOVEDÌ 14 GIUGNO e VENERDÌ 15 GIUGNO

dalle ore 11:30

Sessioni Parallele e Poster: 1. Biodiversità vegetale; 2. Biodiversità animale; 3. Biodiversità dei sistemi acquatici; 4. Biodiversità microbica e micotica negli ecosistemi e nei processi agroindustriali; 5. Biodiversità e servizi ecosistemici; 6. Biodiversità ed impatti economico-sociali; 7. Biodiversità e salute

Comitato organizzatore Edagricole. Per informazioni: Anna Ricci 051.6575913; Monica Covezzoli (051.6575834) - www.biodiversita2018.it.

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