Biologico, nuovo record di vendite nella Gdo

Roberto Zanoni di AssoBio
I nuovi dati di scenario rilevati da Nielsen presentati da AssoBio all'assemblea annuale dei soci a Milano. Aumenta il peso del bio nel mercato totale food. Superata quota 1 miliardo e mezzo di vendite nella grande distribuzione con un + 15,8% nei supermercati e un +11,7% negli ipermercati. Roberto Zanoni (presidente AssoBio): «Agli italiani stanno sempre più a cuore l’ambiente e la salute. Il bio è diventato così il settore portante dell'agroalimentare nazionale»

Cresce la produzione, salgono i consumi, calano solo i prezzi medi. Il biologico si espande ancora e si consolida tra le abitudini d’acquisto degli italiani. Un trend positivo testimoniato dagli ultimi dati di scenario rilevati da Nielsen e presentati da AssoBio, l’Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici nel corso dell'Assemblea annuale dei soci che si è svolta venerdì 22 giugno a Milano. «Dopo un triennio eccezionale - conferma Roberto Zanoni, presidente di AssoBio - che ha visto un’impennata delle vendite a tassi annui tra il 18 e il 19%, il biologico è tornato a crescere a un tasso del 10.5%, più normale (se così si può dire, visto che l’alimentare nel suo complesso cresce solo del 2.8%)».

Superata quota 1,5 miliardi,
un quinto delle referenze
e un decimo dei nuovi acquisti è bio

«Lifestyle e informazione - fanno sapere da Nielsen - condizionano sempre di più il carrello orientando i consumatori a scelte alimentari consapevoli, selettive e di valore. Il mercato non è più solo quello di oltre 1.200 negozi specializzati, i pionieri del settore, ma anche quello della grande distribuzione dove per la prima volta il bio supera il miliardo e mezzo di vendite».

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Le vendite nei supermercati sono a + 15,8%, quelle degli ipermercati a +11,7%. Dei 1.522 milioni di maggiori vendite di alimentari nell’ultimo anno, 156 milioni derivano da prodotti biologici.

Nella GDO il numero di referenze biologiche è aumentato del 18%. I prezzi? In leggera diminuzione (fatto 100 il costo della media convenzionale, quello bio è sceso da 152 a 149, quando era 160 nel 2016).

Nel carrello dell'88% delle famiglie

Nell’ultimo anno 1,3 milioni di famiglie in più sono diventate consumatrici abituali: il biologico entra ormai ogni settimana nel carrello di 6.5 milioni di famiglie (26% del totale); altrettanti son diventati nuovi acquirenti: ormai acquistano almeno saltuariamente prodotti biologici 21,8 milioni di famiglie, l’88% del totale.

I prodotti best seller nella GDO sono:

  • uova,
  • gallette di cereali soffiati,
  • confetture e spalmabili a base frutta,
  • bevande vegetali sostitutive del latte,
  • olio extravergine d’oliva, latte fresco,
  • pasta, frutta secca sgusciata,
  • yogurt intero,
  • biscotti.
Le vendite bio sono cresciute nell'ultimo anno del 10,8%, tre volte tanto quelle del prodotto convenzionale

La riscossa del Sud

Per quanto riguarda la distribuzione dei consumi: a crescere di più è il sud (+19,7%), ma la penetrazione è ancora limitata al 2.1%; nel Nord Est il bio pesa il 4,4% della spesa alimentare e cresce del 14,1%, al Centro il peso è del 3,6% e la crescita del 14,9%, a nord ovest quota del 3,5% e incremento del 12,1%.

Opportunità per i produttori

In Europa sono oltre 300mila le aziende agricole biologiche (64.818 le italiane, che coltivano senza sostanze di sintesi 1.796.363 ettari, +20,3% in un anno, il 14,5% della superficie agricola totale).

«La conversione all’agricoltura biologica - sostiene Zanoni - è una necessità e anche un'opportunità per i produttori, per motivi etici, ambientali ed anche economici, visto che si tratta dell'unico comparto che consente di spuntare prezzi che consentono di rimanere competitivi sul mercato».
Quello della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente è citato infatti come motivo d’acquisto da 29 consumatori italiani su 100, mentre 34 segnalano la qualità superiore dei prodotti biologici.
Il drive più forte, però, rimane quello della sicurezza, citato da 76 consumatori su 100, che si rivolgono al biologico ritenendolo più sicuro per la salute, più degno di fiducia per la certificazione o su consiglio del pediatra.
«Qui entrano in campo le nostre aziende: nei prodotti biologici niente coloranti, conservanti, edulcoranti, esaltatori di sapidità eccetera. C’è l’espresso divieto della legge europea, ma sarebbe comunque insensato rovinare con inutili additivi una materia prima di qualità eccezionale».

  • Chi è AssoBio

    AssoBio. Fondata nel 2006 da 11 imprese, AssoBio conta oggi oltre 80 soci che pesano per oltre il 50% del mercato nazionale. Tra i suoi obiettivi l’integrità, il miglioramento della qualità e della quantità dei prodotti biologici, la tutela e il sostegno allo sviluppo delle imprese. AssoBio rappresenta inoltre le aziende biologiche nei confronti delle istituzioni europee, delle autorità competenti nazionali, nell’ambito della federazione interprofessionale italiana FederBio, dell’organizzazione europea IFOAM-EU, di quella mondiale IFOAM Organics e dei loro gruppi di lavoro tecnici, di cui è parte attiva.

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