Malavolti (FederUnacoma): «Eima al top, politica assente»

innovazione
Il presidente di FederUnacoma, Malavolti, all'inaugurazione di Eima International, attacca il Ministro dell'agricoltura Centinaio in viaggio in Cina e chiede interventi mirati per il settore. Dopo il boom del 2017 mercato italiano in flessione: giù trattori (-6%) e mietitrebbie (-1,6%)

Eima International al top di sempre, meccanizzazione agricola mondiale a due facce con India e Usa in crescita, Cina ed Europa in flessione, mercato italiano e scenario nazionale non troppo positivo.
Alla tradizionale conferenza stampa di presentazione dell'appuntamento bolognese ormai al secondo posto mondiale fra le fiere di settore, Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, si presenta in versione double face.
Da un lato l'enorme soddisfazione per il debutto di un'Eima che supera tutti i record storici: quasi 2mila espositori, 600 esteri, 40 Paesi rappresentati e l'aspettativa di qualcosa come 300mila visitatori. Dall'altro la profonda insoddisfazione verso il nuovo Governo, «che di cambiamento in sei mesi non ha portato niente» tuona Malavolti.

Eima
Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma

Raramente in una conferenza stampa d'inaugurazione si era vista una presa di posizione così forte da parte del presidente dell'associazione dei costruttori. «Da sei mesi - rimarca Malavolti - chiediamo un incontro al ministro dell'Agricoltura e non veniamo ascoltati. Siamo uno dei principali settori dell'economia del Paese e non veniamo nemmeno interpellati. E all'inaugurazione dell'Eima il ministro Centinaio non ci sarà, visto che è Cina per altre questioni. Forse non ci si sta rendendo conto dell'importanza di questa manifestazione e del peso della meccanizzazione agricola italiana».

La beffa della revisione

Ma la cosa che pare far imbestialire più di tutte Malavolti è la querelle revisione: «Tre anni, cinque mesi, 21 giorni - ripete a più riprese: è il tempo trascorso dall'approvazione del decreto sulla revisione. E ancora oggi siamo senza decreti attuativi. Dopo alcune resistenze iniziali, tutti, Coldiretti compreso, hanno capito l'importanza della revisione per migliorare la sicurezza in un comparto, quello agricolo, che ancora oggi fa registrare oltre 200 morti all'anno. E invece, ancora oggi, di decreti attuativi non se ne vedono, ed è tutto bloccato sul tavolo del ministero agricolo. Per questo ribadisco ai politici: ascoltate chi produce e lavora».
FederUnacoma in ogni caso lancerà un piano ad hoc per migliorare la situazione nei campi: dall'Eima 2018 e per tutto il 2019 sarà operativo il Progetto Sicurezza con azioni mirate all'antinfortunistica e finalizzate a diminuire l'impatto di un parco macchine che ancora oggi consta di oltre due milioni di trattori con un'età media superiore ai 20 anni.

Immatricolazioni in calo

Malavolti non si ferma più: «Questo immobilismo fa male. Stanno uccidendo il mercato interno della meccanizzazione».
In effetti i dati 2018, pur non essendo disastrosi, non sono positivi. Nel periodo gennaio-ottobre sono stati immatricolati 15.920 trattori (nell'analogo periodo 2017 erano stati 16.928) con un calo del 6%. Le mietitrebbie scendono dell'1,6% (317 unità rispetto alle 322 del 2017), crollano le trattrici con pianale di carico (-18%), mentre appaiono stabili i rimorchi (8.205 unità nel 2018) e i sollevatori (628 macchine).

Leggi qui le dichiarazioni di Massimo Goldoni, amministratore delegato, sulle scelte strategiche di FederUnacoma

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome