Emiliano cerca la pace nella guerra delle mozzarelle

Michele Emiliano e un produttore della Treccia di Gioia del Colle Dop
Puglia e Campania divise dalla Dop per la Treccia di Gioia del Colle. Il Tar dà ragione al prodotto pugliese ottenuto da latte vaccino e il governatore pugliese concede l’onore delle armi al pari ruolo campano e auspica l’avvio di sinergie commerciali tra i produttori della treccia e quelli della mozzarella di bufala Dop

La sentenza del Tar Lazio emessa il 29 giugno 2018 ha chiuso definitivamente la vertenza tra i due prodotti Dop rispettivamente la mozzarella Treccia di Goia del Colle e la Mozzarella di bufala affermando senza mezzi termini che non vi è conflitto tra le due denominazioni (leggi le precedenti tappe del conflitto tra Campania e Puglia qui, qui e qui).

Respinto il ricorso dei fan della bufala

La sentenza che respinge il ricorso presentato dal Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala campana Dop con il quale si chiedeva l’annullamento del provvedimento ministeriale che aveva riconosciuto in via provvisoria la denominazione Mozzarella Treccia di Gioia del Colle Dop, afferma preliminarmente che l’unica parte del nome che ricorre in entrambi i prodotti è l’utilizzo del termine generico “mozzarella”. Il reg. (CE) n. 2527/1998 prevede all’ottavo considerando che «la denominazione “Mozzarella” merita di essere iscritta nell’albo delle attestazioni di specificità e di essere protetta nell’ambito della Comunità in virtù dell’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2082/92, in quanto specialità tradizionale garantita; ma che ciò non impedisce di continuare a utilizzare tale denominazione conformemente a un disciplinare diverso da quello protetto, senza poter inserire nell’etichetta il logo e la menzione comunitari».

Di mozzarella non ce n’è una sola

I giudici amministrativi del Tar Lazio concludono affermando che la denominazione “Mozzarella Gioia del Colle” si riferisce ad un prodotto diverso dalla DOP “Mozzarella di Bufala Campana”, in quanto il primo è ottenuto da latte vaccino e il secondo ottenuto da latte bufalino.

Chiusa la vicenda giudiziaria rimane sempre lo stato di tensione tra i due consorzi di tutela e la latente ostilità di quello della Mozzarella di Bufala Campana, per cui il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è sceso in campo per cercare una forma di collaborazione che torni utile ad entrambi i produttori.

Ramoscello di ulivo per il governatore De Luca

«Vogliamo creare – afferma Emiliano - una collaborazione produttiva con la Campania. Mi piacerebbe moltissimo un incontro a mezza strada con il presidente della Regione Campania». Allo stesso modo il Governatore Pugliese auspica che i produttori delle due Dop si incontrino per cominciare a collaborare creando sinergie commerciali, invece che sentirsi in concorrenza tra di loro.

De Luca versus Emiliano

«Abbiamo – rileva Emiliano - due prodotti diversi che possono solo aiutarsi e non certo danneggiarsi reciprocamente. La mozzarella di bufala campana è una realtà che tutti apprezzano, anche qui in Puglia. La mozzarella bovina di Gioia del Colle, pugliese, è un altro prodotto tipico che ha in comune la stessa attenzione per la qualità e per la tradizione agroalimentare».

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