Forum Coldiretti, Moncalvo: «Manovra coerente con il contratto di governo»

Il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, al Forum internazionale di Cernobbio, valuta positivamente il blocco dell'aumento Iva e la conferma del bonus verde. «Chiediamo però maggiori garanzie per i giovani agricoltori».

A braccetto con il ministro Gian Marco Centinaio, e con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo, al Forum internazionale di Cernobbio, dà un primo giudizio della manovra di governo: «Le misure sono coerenti con il contratto di governo stilato dalle forze di maggioranza. Come Coldiretti valutiamo positivamente il blocco dell'aumento Iva, misura strategica per l'intera economia e, altrettanto positivamente, la conferma del bonus verde, un'azione che abbellisce il Paese e aiuta le imprese del settore. Certo ci attendiamo qualche garanzia in più sul fronte dei giovani agricoltori. Probabilmente è l'aspetto su cui ci stiamo impegnando di più e ci attendiamo garanzie e risorse maggiori a sostegno del ricambio generazionale».

55mila giovani agricoltori, Italia leader Ue

Del resto i dati presentati da Coldiretti al Forum sono più che significativi. Il numero di imprese agricole italiane condotte da under 35 cresce del 5% nel 2018. Imprese che vedono nel Made in Italy nuove e interessanti prospettive di futuro.

L'Italia con 55mila imprese agricole italiane condotte da under 35 è al vertice in europa nel numero di giovani in agricoltura. Una presenza che ha di fatto rivoluzionato il lavoro in campagna dove il 70% delle imprese giovani opera in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative e all'agricoltura sociale.

Un mondo dinamico e da valorizzare. «Le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54%alla media, un fatturato più elevato del 75% e il 50% di occupati in più».

E il Ministro prende l'impegno

Di fronte a questo scenario e rispondendo alla domanda sullo stato di salute del settore agricolo il ministro Centinaio rimarca: «L'agricoltura italiana sta bene, ma potrebbe stare decisamente meglio. Dobbiamo ancora seminare e far sì che si creino le condizioni migliori per far subentrare i giovani in agricoltura. Occorre definire un percorso preciso per il ricambio generazionale. Su questo ci impegneremo».

Giovani che possono avere un ruolo fondamentale anche sul fronte tutela del territorio, punta sul quale si esprime Toti, al vertice della regione Liguria e alle prese con il post-disastro Morandi: «Manovra in deficit? Non sono al governo ma se si investe sulle infrastrutture, sulla manutenzione, sulle opera di tutela del territorio allora si può pensare di fare debiti e di chiedere in prestito soldi. Se invece si ragiona in termini di reddito di cittadinanza allora il deficit di manovra è meno comprensibile»

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