Fronte comune contro Ralstonia solanacearum su pomodoro e patata

Patata infettata dal batterio Ralstonia solanacearum (Foto_Eppo)
L'Emilia-Romagna stringe le maglie del monitoraggio per eradicare la diffusione del temibile patogeno da quarantena

La Regione Emilia-Romagna, il Servizio fitosanitario regionale (Sfr) e i Consorzi fitosanitari provinciali di Parma e di Piacenza, uniscono le forze per divulgare le strategie finalizzate alla gestione del batterio Ralstonia solanacearum su pomodoro e patata. «Siamo qui per spiegare le procedure messe in campo al fine di arginare e, se possibile, eradicare questo patogeno dalle colture di pomodoro e patata ha detto Stefano Boncompagni, Responsabile del Servizio fitosanitario regionale, al seminario tecnico tenutosi ieri a Parma -. Per vincere questa sfida sarà necessario fare un lavoro di squadra tra le istituzioni e tutti gli attori della filiera, dalle OP agli Agricoltori».


Ralstonia solanacearum su pomodoro, appassimento dei germogli. Il batterio è stato rinvenuto nel 2017 su pomodoro da industria tra Parma e Ferrara

Collaborare al monitoraggio

Le procedure prevedono, oltre al costante monitoraggio già effettuato da parte del Sfr, sui materiali di propagazione, sui terreni oggetto di coltivazione e sulle acque di irrigazione, anche la richiesta di segnalazioni da parte delle aziende coinvolte di possibili casi sospetti. Nel caso in cui fosse confermata la presenza del patogeno, sarà necessario provvedere alla bonifica della produzione infetta e l'attivazione dei protocolli volti a contenere l'infestazione. Solo attraverso queste procedure, le aziende agricole colpite potranno avere accesso ai sostegni che la Regione prevede di mettere a disposizione.

Batterio da quarantena

Ralstonia solanacearum, un batterio di origine tropicale, già conosciuto ma poco diffuso nei territori del nord Italia vocati per la produzione di pomodoro e patata, è stato ritrovato nel 2017 in alcuni appezzamenti di pomodoro da industria nelle provincie di Parma, Piacenza e Ferrara. Grazie al monitoraggio, operato dal Sfr nella scorsa campagna, è stato possibile individuarlo, circoscriverlo e gestirlo; per la campagna 2018 sarà fondamentale operare un’osservazione costante per evitarne la diffusione.

Contributi per l'eradicazione

L’assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli ha fatto sapere che «sono state già messo a budget 2018 le risorse necessarie per sostenere le aziende colpite nel 2017 e, se sarà necessario, siamo grado di rinnovare tali risorse anche per la prossima campagna».

 

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