Il decreto dignità è legge, via libera al ritorno dei voucher

Luigi Di Maio e il "manifesto" sul Decreto Dignità
Il Senato approva il testo uscito dalla Camera. Luigi di Maio, Ministro del Lavoro: «È la prima legge in questa materia non scritta da potentati economici e lobby». Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti auspica la stessa tempestività per adeguare la procedura Inps affinchè i buoni lavoro siano immediatamente disponibili a partire dalla vendemmia

Via libera immediato al Senato per la Conversione in legge del "Decreto dignità". Il testo è passato con 155 voti favorevoli, 125 contrari e 1 astenuto. L'Aula si è espressa sul testo che era uscito dalla Camera e l'approvazione è dunque definitiva: si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento nella sua versione finale. Palazzo Madama ha così confermato le modifiche al capitolo del lavoro, come l'estensione degli incentivi alle assunzioni di "under 35" fino al 2020, una più estesa applicazione dei voucher nelle attività ricettive, il limite dei dieci giorni di durata del buono lavoro e una "fase transitoria" che esclude fino al 31 ottobre le strette sui contratti a termine.

Di Maio: «Cittadini 1- sistema 0»

«È il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby - dichiara il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio -. Finalmente i cittadini segnano un punto: cittadini 1-sistema 0». «Sono contento - aggiunge Di Maio - di aver preteso le stesse cose che pretendevo quando ero all’opposizione. Oggi l’Italia ha il primato di essere il primo paese ad aver abolito la pubblicità sul gioco d’azzardo».

Grillo: «Ciclo sfruttatori go home»

Beppe Grillo commentato sul suo blog anche la vicenda di Foodora, l'azienda di consegna a domicilio tramite rider che aveva minacciato di mettere in vendita l'attività italiana in caso di approvazione del Decreto. « Sono orgoglioso dell'operato di Di Maio - testimonia il fondatore del Movimento 5 Stelle -. Per aver creato acque difficili a questi pizzicagnoli del lavoro meriterebbe un giorno di festa nazionale. Agli italiani non resta che scegliere fra due visioni chiaramente distinte e inconciliabili del futuro di questo paese: chi lo voleva svendere e chi sta cercando di restituirgli una dignità; spero che siano tanti i piranha che se ne andranno come questi ciclosfruttatori».

Moncalvo: «Ci sono presupposti per un migliore utilizzo dei voucher»

E l'agricoltura? Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, commenta la conversione in legge del Dl dignità ricordando che «con i voucher circa 50mila posti di lavoro occasionali possono essere recuperati con trasparenza nelle attività stagionali in campagna dove sono impiegati soltanto per le attività svolte da disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani studenti che non siano stati operai agricoli l’anno precedente». Secondo Moncalvo l'azione di Governo apre i presupposti per un migliore utilizzo dei voucher in agricoltura dopo il flop della riforma del 2017.

Moncalvo
Roberto Moncalvo

«Con il loro ritorno in agricoltura - sottolinea Moncalvo - si riaffermano i principi originari senza gli abusi che si sono verificati in altri settori e si assicura al settore uno strumento agile, flessibile che semplifica rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestività tipica di una attività condizionata dalla natura ma che offre anche una opportunità di integrare il reddito delle categorie più deboli».

 

La burocrazia non rallenti gli sforzi fatti dal Governo

«Ora – continua Moncalvo - occorre fare prestissimo per adeguare la procedura Inps affinche le novita sui voucher tanto attese dalle imprese agricole siano immediatamente disponibili a partire dalla vendemmia che sta per iniziare e dove vengono impiegati la metà dei voucher utilizzati in agricoltura. Non vorremmo -conclude Moncalvo - che la burocrazia rallenti o addirittura vanifichi gli sforzi fatti dal Governo e dal Parlamento».

I voucher ritornano a dieci anni della loro introduzione in Italia che è avvenuta il 19 agosto 2008 con circolare Inps che per la prima volta autorizzava la raccolta dell’uva attraverso voucher con l’obiettivo di ridurre burocrazia, riconoscendo la specificità del lavoro agricolo. Nel corso degli anni successivi all’introduzione nel 2008 è stato allargata la possibilità di utilizzo alle altre attività di agricole ma il settore è rimasto fedele all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni (solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti, cassintegrati e disoccupati) a differenza degli altri comparti produttivi.

L'agricoltura non ne abusa

Coldiretti ricorda che meno del 2% del totale dei voucher è stato impiegato in agricoltura dove sono nati e rappresentano un valido contributo all’emersione del lavoro sommerso. Non è un caso che il numero di voucher impiegati in agricoltura sia praticamente rimasto stabile dal 2011 senza gli abusi che si sono verificati in altri comparti. In agricoltura sono stati venduti negli ultimi cinque anni prima dell’abrogazione poco più di 2 milioni di voucher, più o meno gli stessi dei 5 anni precedenti, pari all’incirca a 350mila giornate/anno di lavoro. Il valore complessivo delle integrazioni di reddito accordate per le prestazioni a pensionati, studenti, cassintegrati e disoccupati ammonta a circa 22 milioni di Euro all’anno mentre la regione dove sono stati più impiegati è il Veneto con poco più di ¼ del totale.voucher

Il provvedimento, voluto fortemente dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, nel corso dei lavori in Commissione e in Aula alla Camera si è arricchito di nuove norme. Ecco nel dettaglio le principali misure.

Legge Dignità, cosa cambia per i contratti di lavoro (e non solo)

1. Bonus assunzioni stabili per under 35 fino al 2020
Il bonus del 50% dei contributi per le assunzioni di under 35, che dal prossimo anno sarebbe scattato solo per assunzioni di under 30, sarà esteso anche al 2019 e al 2020. Servirà un decreto attuativo di concerto tra ministero del Lavoro e ministero dell'Economia da emanare entro 60 giorni dall'emanazione del decreto.

L'esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro è riconosciuto per massimo 3 anni e con un tetto di 3.000 euro su base annua. Le coperture arriveranno dall'aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi da gioco a partire dal 2019. La misura costa circa 300 milioni nel triennio 2019-2021 e sale complessivamente a 600 milioni fino al 2024.

2. Stop alla stretta dei contratti di somministrazione per i portuali
I lavoratori portuali sono esclusi dalla stretta sui contratti di somministrazione. Dopo la riformulazione degli emendamenti e l'ok unanime da parte dell'Aula della Camera i portuali vengono così esonerati dai limiti posti ai contratti a termine (la previsione delle causali, il massimo di durata di 36 mesi e lo stop&go tra un rapporto a termine e un altro).

3. No stop&go per il lavoro in somministrazione
È previsto l'esonero della disciplina dello stop&go, cioè l'interruzione tra un contratto a termine e un altro per il lavoro in somministrazione.

4. Voucher per alberghi e agricoltura fino a 10 giorni
I nuovi voucher potranno essere utilizzati dagli alberghi e dalle strutture ricettive che hanno fino a 8 dipendenti e utilizzano i buoni lavoro per pagare le prestazioni rese da pensionati, studenti under 25, disoccupati e percettori del reddito di inclusione o di altre forme di sostegno al reddito. I voucher per il settore agricolo, per gli alberghi e per gli enti locali non potranno essere usati per un arco temporale superiore a 10 giorni.

5. Salvi i contratti a termine in essere fino a novembre
Previsto un periodo transitorio fino al 31 ottobre per l'applicazione delle nuove norme sui contratti a termine già in corso. Nel corso del periodo cuscinetto si potranno applicare le vecchie norme sui contratti a termine in modo da concedere alle imprese il tempo necessario per adeguarsi.

6. Tetto del 30% per i contratti a termine
I contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione, non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda. Previste anche multe di 20 euro al giorno per la somministrazione fraudolenta e l'esclusione delle agenzie di Somministrazione dall'obbligo di indicare le causali per il rinnovo dei contratti a termine. I costi aggiuntivi applicati ai rinnovi (il già ricordato 0,5%) si applicheranno anche ai contratti a termine in somministrazione.

7. Aumenta l'indennità per i licenziamenti illeggitimi
Vengono aumentate le indennità in caso di offerta conciliativa per i licenziamenti illegittimi. Le mensilità da corrispondere passano da un minimo di 2 a un massimo di 27 (a oggi sono minimo due, massimo 18).

8. Ogni anno il ministro riferirà sugli effetti occupazionali
Il ministro del Lavoro riferirà annualmente al Parlamento sugli effetti occupazionali e finanziari delle nuove norme sul lavoro.

9. Senza causali, dopo 12 mesi scatta l'assunzione
Se il contratto a termine supera i 12 mesi e non vengono indicate le causali, il contratto si trasforma automaticamente a tempo indeterminato.

10. Niente aggravi contributivi per i rinnovi delle colf
Gli aumenti contributivi dello 0,5% per i rinnovi dei contratti a termine non si applicheranno ai contratti di colf e badanti.

11. Ok assunzioni regioni per centri impiego
La quota delle assunzioni che le Regioni potranno fare nel triennio 2019-2021 sarà destinata al rafforzamento degli organici dei Centri per l'impiego, secondo modalità definite con accordo da concludere in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano entro il 31 marzo di ciascun anno. La norma non stanzia risorse poichè il rafforzamento dovrebbe avvenire all'interno dei vincoli dei piani assunzionali vigenti.

12. Scuola, prorogati i contratti delle maestre e concorso straordinario
Arriva la proroga dei contratti fino a 30 giugno 2019 e un concorso straordinario per risolvere il problema delle maestre diplomate prima del 2001-2002. Verranno prorogati tutti i contratti fino al 2019 trasformando quelli a tempo indeterminato in contratti a termine fino al 30 giugno 2019 e prorogando chi aveva già il contratto a tempo determinato.

Si procederà poi, come da testo unico, all'immissione in ruolo: per il 50% dei posti vacanti attingendo alle graduatorie e per il restante 50% tramite concorso, attingendo prima alle graduatorie dei concorsi banditi nel 2016 e poi procedendo con concorso straordinario che verrà bandito nel 2018-2019. Il concorso è riservato ai diplomati magistrali e ai laureati in scienze della formazione primaria.

13. Salta il tetto di 36 mesi per i precari della scuola
Salta il tetto dei 36 mesi previsto per i contratti a termine dei docenti e del personale della scuola a partire dal settembre 2016.

14. Salve le maestre diplomate
Il ministero dell'Istruzione potrà bandire un concorso per la scuola dell'infanzia e per la primaria aperto anche ai diplomati magistrali ante 2001/2002 e ai laureati in scienze della formazione primaria ma che hanno almeno due anni di servizio, anche non continuativo, negli ultimi otto. La selezione sarà aperta ai laureati in scienze della formazione primaria o un "titolo analogo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia".

15. Stretta sulle delocalizzazioni
"Le somme derivanti da sanzioni" applicate alle aziende che delocalizzano prima di 5 anni dopo aver ricevuto contributi pubblici, sono riassegnate a un fondo finalizzato al " finanziamento di contratti di sviluppo ai fini della riconversione del sito produttivo".

16. Multe più salate per chi viola il divieto di pubblicità dei giochi d'azzardo
Inasprite le multe per chi non rispetta le norme sul divieto di pubblicità di giochi d'azzardo e scommesse. Le sanzioni passano dal 5% al 20% del valore della sponsorizzazione (che comunque al minimo ammontano a 50mila euro).

17. Su slot e gratta e vinci "Nuoce gravemente alla salute"
Sulle slot e sulle lotterie istantanee verrà apposto il messaggio "nuoce gravemente alla salute", come quello che si legge sui pacchetti delle sigarette per avvisare i giocatori sui rischi dell'azzardopatia. I tagliandi delle lotterie istantanee devono contenere messaggi in lingua italiana, stampati su entrambi i lati in modo da coprire almeno il 20% della superficie, con le avvertenze relative ai rischi connessi al gioco d'azzardo.

18. Ok banca dati per il monitoraggio dei giochi
Il ministro dell'Economia, d'intesa con il ministro della Salute, condurrà un costante monitoraggio dell'offerta di gioco, anche attraverso una banca dati sull'andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione sul territorio, riferendo annualmente sui risultati.

19. Obbligo tessera sanitaria per giocare alle slot
Sarà obbligatorio usare la tessera sanitaria per poter accedere alle slot e agli apparecchi da gioco in modo da impedire l'accesso dei minori. Dal primo gennaio 2020 gli apparecchi privi di meccanismi idonei a impedire l'accesso ai giochi ai minori dovranno essere rimossi e la violazione sarà punita con sanzioni pari a 10.000 euro per ciascun apparecchio.

20. Arriva il logo ufficiale "No slot" per i bar
Arriva il logo di Stato 'no slot' per i bar, gli esercizi pubblici e i circoli privati che eliminano o si impegnano a non installare apparecchi da gioco. Il logo è istituito presso il ministero dello Sviluppo Economico e sarà rilasciato dai Comuni.

21. Ok compensazioni debiti/crediti per la pubblica amministrazione
I professionisti e le imprese che vantano crediti con la pubblica amministrazione potranno compensare i propri debiti anche nel 2018.

22. Ulteriori semplificazioni per lo spesometro
I soggetti obbligati alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute sono esonerati dall'obbligo di annotazione in apposito registro.

23. Via lo spesometro per i prodotti agricoli
Viene eliminato lo spesometro per i produttori agricoli assoggettati a regime Iva agevolato. La norma si rivolge ai produttori agricoli che hanno realizzato, o in caso di inizio di attività prevedono di realizzare, un volume d'affari non superiore a 7mila euro, e che sono esonerati dal versamento dell'Iva e da tutti gli obblighi documentali e contabili.

24. Per i benzinai fattura elettronica dal 2019
Il provvedimento ha assorbito il decreto per il rinvio a gennaio 2019 dell'obbligo di fatturazione elettronica per il settore dei carburanti.

 

 

 

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