Il grano spera in un mercato estivo ben tenuto

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    Quanto si respira oggi è molto vicino ad un (duraturo?) cambio di tendenza verso livelli di prezzo più gratificanti per la produzione.

    Per il grano si vede una ripresa a fine campagna. È un cambio di tendenza o solo un momento?

    R: A fine campagna i prezzi risentono di molti fattori come le coperture degli utilizzatori, le giacenze sul mercato e i valori di rimpiazzo con alternative extra-italiane. Tuttavia il rafforzamento che si sta verificando sarebbe in parte dovuto all’assottigliamento delle ampissime disponibilità 2017/18 e in parte alla crescente convinzione che nel 2018 non si avranno più le vaste produzioni di granaglie in Russia. Nel medio termine si prospetta quindi un graduale ritorno a scenari di maggiore equilibrio sui mercati del Bacino del Mediterraneo senza più le turbative e alla volatilità dovute alla pressione dell’offerta. Inoltre il ritorno alla normalità di produzioni e consumi Euro-Asiatici si dovrebbe combinare con uno scenario produttivo in USA e nell’Emisfero Australe più problematico (per la siccità) .. e tutto questo è già evidenza che quanto si respira oggi è molto vicino ad un (duraturo?) cambio di tendenza verso livelli di prezzo più gratificanti per la produzione. Se infine aggiungiamo che anche nell’Est Europa la siccità ha già fatto qualche danno e che il cambio euro/dollaro (se resterà l’attuale) sosterrà l’esportazione Comunitaria, le prospettive di un mercato estivo ben tenuto sono più che una speranza.

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