La terra fertile finisce oggi

Overshoot day sempre più anticipato. Il pianeta esaurisce oggi le risorse disponibili per produrre cibo e per assorbire i gas serra emessi. Da qui alla fine dell'anno si produce e si consuma aumentando il deficit di sostenibilità. I comportamenti da attuare per cambiare rotta

Si "celebra" oggi, 1 agosto 2018, il giorno in cui si esaurisce la disponibilità mondiale di terra fertile. Da oggi e fino alla fine dell'anno consumeremo risorse non rinnovabili.
Il consumo della risorsa terra sta avvenendo in maniera sempre più accelerata:l’OverShoot Day era stato infatti ricordato il 2 agosto per il 2017 e l’8 agosto per il 2016.

In pratica la quantità di terra fertile di cui abbiamo bisogno ha oltrepassato i 20 miliardi di ettari pari a 54 milioni di ettari al giorno.

Purtroppo l'attuale disponibilità nel pianeta ammonta a soli 12 miliardi di ettari per cui il 1° agosto questo potenziale risulta completamente utilizzato e da qui alla fine dell’anno sarà difficile sopravvivere a meno che non sfruttiamo la nostra base originaria e quindi perdiamo ulteriori terreni fertili.
Tra le conseguenze più gravi il fatto che produciamo troppa anidride carbonica che supera notevolmente le capacità di assorbimento del sistema agricolo, essendo a oltre il doppio rispetto alla capacità di assorbimento da parte della copertura vegetale terrestre.
In effetti il 61% della quantità di terra fertile utilizzata per sostenere i consumi, è utilizzata per lo smaltimento dell’anidride carbonica.

La situazione italiana

L’Italia presenta una situazione peggiore rispetto alla media mondiale in quanto è stato addirittura il 24 maggio 2018 il giorno in cui abbiamo finito di consumare le risorse naturali rinnovabili del nostro territorio.
Per il resto l’Italia è in linea con la situazione mondiale in quanto il 59% della terra disponibile è impiegato per liberarsi dell’anidride carbonica in eccesso. Inoltre il fabbisogno individuale è stimato in 4,3 ettari che è due volte e mezza la quota disponibile di cui avremmo diritto.

 

Cambiare stile di vita e alimentazione

Gli studiosi suggeriscono quindi che occorre procedere ad alcuni cambiamenti di stile di vita per ridurre i consumi e rientrare nel bilancio della risorsa terra disponibile.
I consumi per il riscaldamento potrebbero essere ridotti cominciando a vestirsi e coprirsi più adeguatamente e diversificando le fonti energetiche delle apparecchiature di riscaldamento.
Ma anche una modifica dei consumi alimentari può aiutare il nostro bilancio in modo da allontanare di qualche giorno e qualche settimana la data dell’Overshoot day. Basterebbe passare da una dieta prevalentemente a base di carne ad una a base di legumi e vegetali per ridurre di un quarto il consumo di terra fertile. Infatti per 100 grammi di legumi occorrono circa 4 metri quadrati di terra mentre per la stessa quantità di carne ne occorrono oltre 16 metri quadrati di terra.

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