Nasce la Carta di sostenibilità dell’agricoltura

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Bonifiche Ferraresi e il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) hanno firmato l’accordo al Villaggio Coldiretti allestito presso il Castello Sforzesco

Ogni azienda agricola può diventare modello di efficienza energetica e gestione razionale delle risorse. Una sostenibilità che si può misurare e anche migliorare.  E’ l’obiettivo della Carta di Sostenibilità Agricola, il protocollo d’intesa siglato il 30 settembre scorso da Federico Vecchioni, amministratore delegato di  Bonifiche Ferraresi e da Francesco Sperandini, presidente del Gse (Gestore dei Servizi Energetici), società del Ministero dell’Economia. A fare da cornice il Villaggio di Coldiretti al Castello Sforzesco di Milano, la manifestazione di 3 giorni che si è chiusa ieri facendo il pieno di visitatori, oltre 700 mila secondo Coldiretti, attirati da oltre 400 stand, tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasili, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, agrichef, laboratori, trattori, nuove tecnologie e workshop.


La Carta rappresenta la prima mappa degli standard che l’azienda agricola dovrebbe rispettare in un’ottica di gestione razionale di risorse energetiche (elettrica, termica e combustibili), idriche e di materie prime. Una sfida importante - come ha spiegato il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina  per produrre meglio spendendo meno”.

“Si tratta di un progetto concreto - ha sottolineato Vecchioni - per dare agli agricoltori un’opportunità di reddito e di declinazione della sostenibilità in modo imprenditoriale”.

Sperandini ha ricordato anche come l’Italia pesi solo per il 2% sul totale delle emissioni mondiali e investa 16 miliardi di euro l’anno  sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili.  Sodisfatto anche Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti: “Partiamo dall’etichettatura obbligatoria dei prodotti - ha detto - per arrivare alla biodiversità e alla sostenibilità”.

Il progetto della Carta di sostenibilità verrà sviluppato in cinque ambiti specifici: efficienza agricola (pratiche agrotecniche volte alla riduzione dei combustibili fossili), gestione della risorsa idrica (irrigazione di precisione, sistemi drenanti), produzione di energia (fotovoltaico, biometano, solare termico, geotermico), efficienza energetica e connettività (gestione razionale dell’energia e connessioni dati smart), gestione rifiuti (valorizzazione dei sottoprodotti agricoli, riuso, ecc).

Lo sviluppo della parte agricola ha come modello di partenza Green Energy Farming, un progetto di Bonifiche Ferraresi che permetterà alla società di essere la prima azienda agricola sopra i 5500 ettari di Sau  in Italia ad essere 100% Carbon free entro la fine del 2018.

Il progetto Green Energy Farming è sviluppato con il supporto di alcuni importanti partner industriali e di processo delle attività di Bonifiche Ferraresi tra cui Coldiretti, Legambiente, Enel e Agri 2000.

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