Gomme, il marchio Pirelli rientra nell’agricolo

Lo storico produttore italiano torna in Europa con la nuova linea Agro PHP. Il mercato di riferimento è quello delle alte potenze.

Era nell’aria da tempo. Ora con la presentazione al campo prova di Vizzola Ticino (Va), si sancisce concretamente il rientro nel mercato dei pneumatici agricoli del marchio Pirelli.

Un rientro in Europa – sul mercato mondiale Pirelli non è mai uscito dal comparto agricolo – bagnato dal lancio della nuova linea Agro PHP. Le nuove gomme radiali Pirelli PHP costituiscono la nuova linea premium dedicata alle alte potenze.

Sono gli uomini di Prometeon Tyre Group, la società che produce e commercializza pneumatici Truck, Bus, Agro e OTR a marchio Pirelli, a dare i dettagli del lancio.

La gomma Pirelli PHP nasce da una collaborazione pluriennale tra i centri ricerca e sviluppo di Prometeon a Milano-Bicocca e Santo Andrè in Brasile.

I pneumatici PHP sono prodotti nello stabilimento sudamericano specificatamente per far fronte alle necessità più gravose degli agricoltori europei.

Oltre a uno sviluppo tecnologico d’avanguardia e intensivi test di laboratorio i PHP sono stati provati in campo negli ultimi due anni in Italia (Lombardia, Puglia e Sicilia), Belgio e Olanda).

«I nuovi pneumatici – evidenzia Domenico Nicotina di Prometeon Group – offrono il massimo livello di trazione grazie all’ottimizzazione della forma delle costole. Su fondi bagnati l’autopulitura del battistrada è eccellente viste le innovative spalla e geometria intercostola Pirelli-Patented, mentre una buona trattività e più bassa resistenza al rotolamento assicurano un ridotto consumo di carburante».

Murilo Fonseca, COO di Prometeon Tyre Group.

È Murilo Fonseca, COO di Prometeon Tyre Group, a tracciare obiettivi e strategie del ritorno sul mercato europeo degli pneumatici a marchio Pirelli.

«Vogliamo essere il player di riferimento in termini di performance negli pneumatici destinati alle alte potenze del settore agricolo. Partiamo col mercato ricambi, ma stiamo già siglando accordi per il primo equipaggiamento con i principali marchi trattoristici mondiali».

Obiettivi? «Ragionando sul medio periodo, diciamo il 2020, – chiosa Fonseca – puntiamo a una quota compresa tra il 10 e il 15% del segmento premium a livello europeo, mentre ambiamo a qualcosa di più sul mercato Italia».

Dopo questo debutto, in Prometeon si continua a lavorare all’ampliamento delle misure e, soprattutto, all’introduzione delle tecnologie IF e VF per le quali si ragiona in un arco di tempo di due-tre anni.

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