Macfrut, tutti a Rimini

MACFRUT
Renzo Piraccini (a destra) durante la missione Macfrut in Polonia.
Piraccini: “Sarà una fiera globale dell’ortofrutta”. Dal 23 al 25 settembre nell’area fieristica di Rimini

La nuova sede di Macfrut sta attirando sempre più espositori. A fine maggio già era stata prenotata la superficie espositiva dell’edizione 2014. E i mesi di giugno e luglio sono quelli più ricchi di adesioni. Macfrut 2015 (23-25 settembre), che si svolgerà dell’area fieristica di Rimini, ha tutte le carte in regola per confermarsi non solo la maggior fiera nazionale dell’ortofrutta, ma una delle principali a livello europeo.

“Siamo molto soddisfatti della fiducia che ci stanno dando gli espositori” dichiara Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera, la società che organizza il Macfrut. “Hanno capito il nuovo progetto e sono certo che avremo un incremento dei visitatori. Questi i nostri obiettivi: passare da 20mila a 33mila metri quadrati di superficie espositiva, da 800 a 1000 espositori e da 25mila a 40mila visitatori. Sono numeri ambiziosi, me ne rendo conto, ma le potenzialità ci sono tutte. E anche le premesse”.

POLITICA AGGRESSIVA - Da novembre fino ad oggi l’ufficio estero ha effettuato decine di viaggi incontrando operatori di mezzo mondo. Dall’Europa dell’est all’estremo oriente, passando per il nord Africa: i riscontri sono stati buoni e l’interesse a partecipare, sia sul fronte aziendale, sia su quello di tecnici e di operatori, è stato suffragato dalle prenotazioni. Anche merito di una politica “aggressiva” che sfrutta il territorio: il nuovo Macfrut si colloca a soli 15 chilometri da Cesena, ma a pochi passi da una delle zone più attrezzate d’Europa sul fronte della recettività. Le visite tecniche presso aziende e campi sperimentali rappresenteranno un valore aggiunto per una rassegna che fa dell’innovazione il proprio motore propulsivo.

LE PARTNERSHIP - “Sarà una fiera globale dell’ortofrutta – aggiunge Piraccini – dove ognuno potrà trovare quel che gli interessa. L’accordo con FederUnacoma, ad esempio, ci permetterà di portare in fiera le ultime novità riguardanti la meccanizzazione del frutteto e in orticoltura. C’è grande interesse per lo spazio che dedicheremo alla frutta secca, un settore in crescita e che può rappresentare una fonte di reddito per molte aziende. Innovare sarà davvero la parola d’ordine, coniugata a divulgazione e conoscenza”.

L’accordo con Unicredit ha portato una maggiore visibilità in tutto l’est Europa. Lì vi sono nazioni, va ricordato, che importano grosse quantità di ortofrutta. Gli esportatori italiani, come è stato verificato durante la missione in Polonia, devono stringere rapporti puntando sui prodotti di qualità medio-alta e affidandosi a imprese serie. E qui entra in gioco Unicredit che, grazie alla sua presenza capillare, può rappresentare una testa di ponte a garanzia degli scambi.

In collaborazione con il Crpv (Centro Ricerche produzioni vegetali) sono stati definiti i Professional tour nella filiera ortofrutticola della Romagna. Due i temi a fare da filo conduttore delle visite: le aziende innovative e la sostenibilità. Nel dettaglio, saranno realizzate una serie di visite alle aziende agricole con impianti innovativi di ciliegio e albicocco, visite nei mercati ortofrutticoli di Rimini e Cesena, quelle nei punti vendita della moderna distribuzione e negli stabilimenti di lavorazione.

 

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