Un piatto di pasta al giorno

duro
Come mantenere in salute il nostro organismo: tutte le virtù del piatto nazionale. E della materia prima, il grano duro. Parla Silvana Hrelia, nutrizionista dell’Università di Bologna

Il futuro è nella tradizione, nella riscoperta dell’antico in chiave moderna. Ne è convinta Silvana Hrelia, nutrizionista dell’Università di Bologna, fervente sostenitrice delle proprietà salutistiche del piatto nazionale: la pasta.

UN PIATTO AL GIORNO… - Partiamo da qui: la pasta non andrebbe mai proibita, neanche in caso di patologie (diabete incluso). Anzi: un piatto di pasta al giorno, preferibilmente al "dente" e condito con salsa di pomodoro, promette di "togliere il medico di torno". «I consumatori dovrebbero essere più sensibili e consapevoli delle proprietà degli alimenti che mettono a tavola. Noi, in quanto Paese mediterraneo, dovremmo seguire la dieta mediterranea, che prevede il consumo quotidiano di cereali complessi come la pasta».

IPERTENSIONE STOP - Nel frumento duro sono infatti presenti sostanze nutritive e composti bioattivi con potere antiossidante e aiutano a mantenere in salute il nostro organismo. «Alcuni componenti dei cereali, i peptidi bioattivi, svolgono un’azione di contrasto all’ipertensione e alla trombosi».

Continuate a leggere su Terra e Vita n°9/2015

 

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