Esonero canone Rai, invio modello entro il 16 maggio

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La legge di Stabilità ha previsto l’addebito sulla bolletta elettrica

Come ben noto, con l’ultima legge di Stabilità è stato deciso che dal 2016 il canone Rai verrà pagato con addebito sulle utenze elettriche per uso domestico, sulla base di una presunzione: la detenzione dell’apparecchio televisivo in tutti i casi in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica.

Solo per questo primo anno di applicazione è previsto che l’addebito del canone Rai, pari per il 2016 a 100 € annui (è stato ridotto di 13,50 € rispetto al 2015) sulle utenze elettriche avverrà a partire dal mese di luglio: la bolletta conterrà un primo addebito di 60 €, mentre le due bollette successive conterranno 20 € di addebito ciascuna.

Dal 2017 è invece previsto l’addebito in 10 rate mensili.

Ci sono 20 Isole (Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Merettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene) in cui la fornitura di energia elettrica è affidata a gestori autonomi: qui il canone Rai si deve versare solo con il mod. F24.

Inoltre, la novità non riguarda il canone Rai dovuto in caso di possesso di apparecchi radio o TV nei locali degli esercizi pubblici: questi continueranno a versare il canone speciale con le modalità tradizionali.

Da sottolineare che si deve versare un solo canone Rai anche se si possiede più di un televisore: si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione, come precisa l’agenzia delle Entrate.

Il canone, inoltre, è dovuto anche dai soggetti residenti all’estero, se detengono un’abitazione in Italia dove è presente un apparecchio televisivo.

 

I casi di esenzione

Il caso classico, anche se certo non frequente, di esonero dal pagamento del canone Rai, è quello in cui in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica è presente un apparecchio tv sia proprio dell’intestatario dell’utenza, che di un componente della sua famiglia anagrafica.

Più frequenti sono invece i casi in cui diversi componenti della stessa famiglia anagrafica sono titolari di più contratti per utenza elettrica residente, nella stessa abitazione o in abitazioni diverse. In questi casi, dovendosi pagare comunque un solo canone, è necessario far sapere al soggetto impositore del canone su quale bolletta elettrica effettuare l’addebito.

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Leggi l'articolo completo su Terra e Vita 17/2016 L’Edicola di Terra e Vita

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